Nel territorio compreso tra l’est della Città metropolitana di Milano e la provincia di Monza e Brianza prende forma un nuovo modo di intendere i servizi bibliotecari, più vicino ai bisogni quotidiani delle persone e orientato alla sostenibilità. Il sistema bibliotecario CUBI ha infatti pubblicato un avviso per coinvolgere enti del Terzo Settore nella co-progettazione delle future Biblioteche degli Oggetti, un servizio che punta a favorire la condivisione, il riutilizzo e la costruzione di legami di comunità.
Il progetto nasce all’interno del percorso di innovazione avviato da CUBI, azienda speciale consortile che coordina una rete di circa 70 biblioteche distribuite in 58 Comuni tra Milano est e la provincia di Monza e Brianza. In questo contesto, le biblioteche vengono ripensate come spazi aperti e dinamici, capaci di offrire non solo cultura ma anche servizi utili alla vita quotidiana e occasioni di partecipazione attiva.
Le Biblioteche degli Oggetti rappresentano uno degli sviluppi più concreti di questa visione. Accanto ai libri, i cittadini potranno accedere a oggetti di uso sporadico – dagli attrezzi per il fai da te alle attrezzature sportive, fino a strumenti musicali o articoli per l’infanzia – riducendo la necessità di acquisto e incentivando pratiche di consumo più consapevoli. Il servizio sarà accompagnato da attività, laboratori e iniziative pensate per diffondere la cultura del riuso e rafforzare le relazioni sociali.
Le nuove sedi saranno ospitate nelle biblioteche di Cavenago Brianza, Paullo, Pioltello, San Giuliano Milanese, Segrate e Vimercate, ma il servizio sarà accessibile a un’utenza più ampia grazie alla rete bibliotecaria e agli strumenti digitali.
Per realizzare questo modello, CUBI sceglie la strada della co-progettazione, intesa come collaborazione strutturata tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo Settore. L’obiettivo è costruire un partenariato capace di unire competenze diverse e contribuire sia alla definizione operativa del servizio sia alla sua gestione nel tempo. Il percorso non si limita alla selezione dei partner, ma prosegue attraverso un tavolo permanente che accompagnerà lo sviluppo del progetto fino al 2028, con possibilità di estensione.
Il bando si rivolge agli enti del Terzo Settore, anche in forma associata, iscritti o in fase di iscrizione al RUNTS. È prevista un’apertura anche a organizzazioni meno strutturate, che potranno essere accompagnate in un percorso di crescita e formalizzazione. Questo approccio riflette la volontà di costruire una rete ampia e inclusiva, in cui la collaborazione tra soggetti diversi diventa un valore centrale.
Dal punto di vista economico, il progetto può contare su un budget massimo di 117.800 euro per il triennio 2026-2028, messo a disposizione da CUBI e dai Comuni coinvolti, a cui potranno aggiungersi ulteriori risorse apportate dai partner. Il contributo pubblico è finalizzato a coprire, sotto forma di rimborso, i costi sostenuti per la realizzazione delle attività previste.
La procedura prevede una prima fase di selezione, seguita dalla co-progettazione e dalla successiva definizione della convenzione che regolerà il partenariato.
Le candidature devono essere presentate entro le ore 12:00 del 4 giugno 2026 tramite posta elettronica certificata
Si tratta di un’opportunità per contribuire alla costruzione di un servizio innovativo che unisce sostenibilità ambientale, economia collaborativa e sviluppo di comunità, ridefinendo il ruolo delle biblioteche come infrastrutture sociali del territorio.
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