Terzo settore: 8,4 milioni di euro per i progetti territoriali in Lombardia
- data di chiusura del bando: 31-12-2026
- stato del bando: Aperto
- Soggetto beneficiario: Terzo settore
Regione Lombardia sostiene, per il triennio 2026-2028, progetti territoriali capaci di contribuire allo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali. L’Avviso mira in particolare a rafforzare la convergenza delle attività delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle fondazioni del Terzo settore con gli obiettivi della programmazione regionale in ambito sociale.
Le risorse, pari complessivamente a 8.432.666 euro, sono destinate a progetti che promuovano interventi e servizi con carattere di prossimità rispetto ai bisogni delle persone, delle famiglie e delle comunità.
I progetti devono fare riferimento ad almeno una delle quattro priorità trasversali definite da Regione Lombardia. La prima riguarda il volontariato, con l’obiettivo di promuoverne la cultura tra i giovani. La seconda è dedicata alla comunità, attraverso esperienze di collaborazione e partecipazione riconducibili al welfare generativo. La terza riguarda la prossimità, con interventi finalizzati a facilitare l’accesso dei cittadini alle opportunità offerte dal sistema dei servizi territoriali. La quarta è quella della capacità, orientata allo sviluppo di collaborazioni e reti per accrescere la capacità di azione degli ETS.
Oltre a una di queste priorità trasversali, ogni progetto dovrà essere coerente con una sola delle quattro aree tematiche previste dall’Avviso: Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto. Sono previste due tipologie di progetto. Per i progetti collaborativi su larga scala, il costo totale deve essere compreso tra 100.000 e 125.000 euro, con un contributo pubblico pari all’80% e un cofinanziamento del 20% a carico dei soggetti beneficiari. Per i progetti collaborativi su piccola scala, il costo deve invece essere compreso tra 39.000 e 50.000 euro, mantenendo la stessa percentuale di contributo pubblico e cofinanziamento.
Il cofinanziamento può essere assicurato attraverso risorse finanziarie proprie dell’ETS, valorizzazione delle attività dei volontari, risorse umane e professionali dello staff, risorse strumentali e logistiche, risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi della rete di sostegno e finanziamenti aggiuntivi attivati dal partenariato. Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o comunitari per le stesse spese ammissibili.
Chi può partecipare e come presentare la domanda
Le iniziative e i progetti di rilevanza locale possono essere presentati da Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS, oltre che da fondazioni iscritte all’anagrafe delle Onlus che abbiano presentato entro il 31 marzo 2026 istanza di iscrizione al RUNTS. Queste ultime sono ammesse con riserva e, in caso di mancato perfezionamento dell’iscrizione al RUNTS, decadono dal beneficio eventualmente concesso.
Possono inoltre partecipare ODV, APS e Fondazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS che abbiano adottato un modello organizzativo interno decentrato, nonché le Reti associative di cui all’articolo 41 del Codice del Terzo settore, operanti in Lombardia attraverso soggetti associati aventi la tipologia di APS, ODV e Fondazione del Terzo settore. Sono esclusi dagli interventi gli enti gestori dei Centri di servizio, in ragione del divieto previsto dall’articolo 62 del D.Lgs. 117/2017.
Tutti i soggetti del partenariato devono avere sede legale o operativa in Regione Lombardia. Per sede operativa si intende una sede stabile, organizzata e individuabile, presso la quale vengano svolte attività comprovabili sul territorio regionale. Ogni soggetto beneficiario, identificato da un codice fiscale, può aderire a un massimo di tre partenariati e può assumere il ruolo di capofila in uno solo di questi.
Il partenariato può essere sostenuto anche da altri soggetti pubblici e privati, profit e non profit, del territorio. Questi soggetti, definiti “soggetti associati”, costituiscono la rete di sostegno del progetto e contribuiscono al rafforzamento dell’efficacia e della sostenibilità degli interventi, senza poter ricevere contributi per i costi eventualmente sostenuti.
Il contributo sarà erogato per il 65% a titolo di anticipo e per il restante 35% a titolo di saldo, dopo la presentazione della rendicontazione finale da parte del capofila e l’approvazione delle spese da parte di Regione Lombardia.
La domanda di accesso al contributo deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia. Ai fini della determinazione della data di presentazione fa fede esclusivamente la data e l’ora della protocollazione elettronica tramite il sistema Bandi online
Per maggiori informazioni:
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