Polaris+: 25 milioni di euro per formazione e orientamento STEM nelle scuole
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Polaris+: 25 milioni di euro per formazione e orientamento STEM nelle scuole

  • data di chiusura del bando: 21-01-2027
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Imprese, Terzo settore, Ente pubblico

Il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale lancia Polaris+ – Iniziative innovative per l’orientamento e la formazione di studenti e studentesse in ambito STEM, seconda fase dell’iniziativa Polaris, con una dotazione complessiva di 25 milioni di euro. Il nuovo bando sostiene progetti rivolti agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di rafforzare le competenze STEM e accompagnare i giovani verso scelte formative e professionali più consapevoli.

L'iniziativa si inserisce nel quadro delle trasformazioni legate alla diffusione delle tecnologie digitali e alla crescente importanza delle competenze necessarie per partecipare alla società contemporanea. Secondo i dati riportati dal bando, nel 2025 il 54,3% della popolazione tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, mentre gli specialisti ICT rappresentano il 4,1% degli occupati. Sul fronte della formazione universitaria, soltanto l’1,5% dei laureati ha conseguito un titolo nell’ambito ICT, a fronte del 4,5% della media europea. Il documento evidenzia inoltre la permanenza di divari territoriali e di genere nell'accesso alle discipline STEM.

La nuova iniziativa amplia quindi il percorso avviato con Polaris, puntando su un numero più contenuto di progetti di dimensioni maggiori, con più risorse, beneficiari e partnership. L’obiettivo è anche valorizzare le esperienze maturate e contribuire alla diffusione di modelli progettuali efficaci.

 

Formazione, orientamento e comunità educante

Polaris+ intende sostenere iniziative capaci di avvicinare studenti e studentesse alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche e di offrire loro una conoscenza più ampia delle opportunità formative e professionali collegate alle STEM.

Per gli studenti della scuola secondaria di primo grado, l'obiettivo è favorire una prima conoscenza delle discipline STEM e accompagnare la scelta del successivo percorso scolastico. Per quelli della scuola secondaria di secondo grado, l'attenzione si concentra invece sulla conoscenza delle possibilità offerte dalla formazione terziaria e sulle opportunità professionali legate ai percorsi STEM, rafforzando sia l'interesse di chi ha già una propensione verso queste materie sia la possibilità, per chi se ne sente distante, di avvicinarsi e conoscerle meglio.

Le proposte dovranno prevedere azioni di formazione degli studenti e delle studentesse, attraverso metodologie e pratiche interattive e innovative, anche con il coinvolgimento di università ed enti specializzati. Un secondo ambito riguarda l'orientamento, affidato a professionisti del settore, per offrire una panoramica delle opportunità formative e lavorative in ambito STEM e ICT. Potranno essere coinvolte anche imprese e pubbliche amministrazioni, compresa la realizzazione di tirocini e PCTO in ambito STEM.

Il terzo ambito riguarda la formazione e sensibilizzazione di docenti, famiglie e organizzazioni del territorio, con l'obiettivo di costruire intorno agli studenti ambienti educativi aperti alle opportunità future e liberi da stereotipi.

Le risorse complessive ammontano a 25 milioni di euro, di cui 14 milioni destinati al Nord e Centro e 11 milioni al Sud e Isole. In relazione al target, sono previsti 7 milioni di euro per la scuola secondaria di primo grado e 18 milioni per quella di secondo grado. I progetti potranno riguardare una sola regione oppure più regioni, purché appartenenti alla stessa area di intervento. La realizzazione di un progetto in due o più regioni della medesima area costituisce inoltre un fattore premiale nella valutazione.

Il coinvolgimento della comunità educante è uno degli elementi valorizzati anche nella valutazione delle proposte. Il bando considera positivamente la capacità di coinvolgere il mondo scolastico, universitario e del lavoro, pubblico e privato, oltre a docenti, famiglie e organizzazioni territoriali. Sono inoltre valorizzati i progetti capaci di raggiungere beneficiari che vivono condizioni di vulnerabilità o svantaggio e quelli in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e alla domanda di specifiche figure professionali.


Chi può partecipare e come presentare la proposta

Le proposte devono essere presentate da partenariati composti da un minimo di 3 e un massimo di 8 soggetti, che partecipano attivamente alla coprogettazione e alla realizzazione delle attività. Il partenariato deve individuare un Soggetto responsabile, che coordina i rapporti con il Fondo per la Repubblica Digitale.

Il Soggetto responsabile deve essere un soggetto privato senza scopo di lucro, costituito da almeno due anni, con sede legale in Italia e in possesso degli ulteriori requisiti previsti dal bando. Possono partecipare come partner anche soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro. Gli enti for profit possono essere coinvolti esclusivamente quando il loro contributo specialistico risulti necessario alla realizzazione delle attività previste e, in ogni caso, per una quota non superiore al 30% del contributo richiesto.

Sono obbligatori almeno tre partner scolastici. Le scuole non rientrano nel limite massimo di otto soggetti del partenariato e ciascun istituto scolastico può partecipare a una sola proposta progettuale.

Il contributo richiesto deve essere compreso tra 800 mila e 3 milioni di euro e i progetti dovranno avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi. La valutazione terrà conto della coerenza della proposta, della qualità del partenariato, della qualità progettuale e della fattibilità e organizzazione. I quattro criteri pesano rispettivamente per il 15%, 35%, 40% e 10% sul punteggio complessivo.

Per i progetti già selezionati nell'ambito del precedente bando Polaris è inoltre previsto un possibile coefficiente premiale fino a 3 punti. Per accedervi, la nuova proposta deve essere presentata dal medesimo partenariato, eventualmente ampliato, e prevedere un numero di beneficiari superiore di almeno il 75% rispetto all'obiettivo fissato nel progetto precedente.


La nuova fase punta quindi anche a portare su scala più ampia esperienze e modelli progettuali già sperimentati. Come sottolinea Giovanni Azzone, Presidente di Acri: “Il tema dell’orientamento degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado è cruciale per un Paese che voglia valorizzare i propri talenti, accrescere la competitività e contrastare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Il bando Polaris+ va proprio nella direzione di promuovere e diffondere percorsi efficaci per rafforzare le conoscenze e le competenze STEM e ICT e aiutare ragazze e ragazzi a compiere scelte formative più consapevoli. Con questa nuova fase, il Fondo per la Repubblica Digitale compie un ulteriore passo avanti, grazie alla collaborazione tra Governo e Fondazioni di origine bancaria, puntando a portare su scala più ampia modelli e interventi capaci di produrre risultati. È un approccio che valorizza una delle caratteristiche dell’azione delle Fondazioni: sostenere la sperimentazione, riconoscere le esperienze più efficaci e contribuire a diffonderle, mettendo esperienze e modelli a disposizione del Paese”.

 

Le proposte, corredate della documentazione richiesta, dovranno essere compilate e inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma Re@dy entro le ore 13.00 del 21 gennaio 2027

 

La valutazione sarà accompagnata da un'attività di valutazione d'impatto. Il Fondo prevede infatti il monitoraggio degli esiti dei progetti attraverso un impianto di valutazione dedicato, finalizzato ad analizzare i risultati raggiunti e gli effetti sui beneficiari. Una volta conclusa la selezione, l'avvio dei progetti dovrà avvenire in un periodo concordato con il Fondo e comunque non prima di 30 giorni dall'assegnazione del contributo.

 

Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Regolamento

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