In Emilia-Romagna nascono i 'bio-distretti' per promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile

Foto di Roberto GRAMELLINI su Unsplash
Insieme il biologico cresce di più e meglio. È la filosofia dei nuovi bio-distretti, che si sviluppano in aree geografiche ben precise con coltivazioni, allevamenti, filiere commerciali e di trasformazione.
Qui agricoltori, privati cittadini, associazioni, operatori turistici e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, puntando su produzioni biologiche che coinvolgono tutti gli anelli delle filiere frutticole, zootecniche o cerealicole, fino alla tavola.
La Regione Emilia- Romagna punta su questo modello di gestione e, tra le prime in Italia, ha approvato una legge specifica, la 14 del 2023 e le relative disposizioni applicative recentemente entrate in vigore.
“La nuova legge- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- individua e disciplina il distretto del biologico, un'area geografica specifica dove almeno il 20% della superficie agricola viene coltivata utilizzando metodi bio. In questo contesto viene premiato il lavoro di più aziende che si mettono in rete, creando un circolo virtuoso che promuove un intero territorio attraverso la collaborazione e l'adozione di pratiche agricole responsabili”.
I distretti così costituiti potranno poi accedere ai finanziamenti dedicati nazionali
Un ulteriore strumento per far crescere il settore in Emilia-Romagna che, secondo l'ultimo rapporto regionale (dati 2022), conta 7.330 imprese biologiche attive (+5,85% rispetto all’anno prima). Numeri che pongono la regione al quinto posto a livello nazionale per numero di imprese che producono, trasformano o commercializzano prodotti biologici.
Per costituire un distretto, gli imprenditori agricoli devono essere almeno 30, per 400 ettari di superficie bio, oppure operare su una superficie agricola utilizzabile biologica pari ad almeno il 20% della superficie bio totale del distretto. Il territorio minimo è di cinque comuni contigui in Emilia-Romagna.
La contiguità dei comuni del distretto deve essere garantita anche nel caso in cui il numero dei comuni sia superiore a cinque. Il territorio del distretto deve comprendere attività agricole biologiche con una peculiare e distinta identità territoriale, storica e paesaggistica.
Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina web dedicata ai distretti biologici
Dicono di noi...
Ultimi Articoli
- Comuni Plastic Free 2026: premiate 141 amministrazioni impegnate contro l’inquinamento da plastica 16 Marzo 2026
- Communityholder Management per l’Impatto e la Sostenibilità: al via il corso di Alta Formazione 2026 12 Marzo 2026
- Quando il patriarcato sarà storia: a Milano arriva il MUPA, il museo del futuro senza disuguaglianze 09 Marzo 2026
- Parte da Udine il Salone della CSR 2026: “RigenerEazione” per trasformare territori e comunità 05 Marzo 2026
- ReStartApp 2025: premiate le startup degli Appennini, tra filiere locali, cultura ed economia circolare 04 Marzo 2026