Comunità Energetiche Rinnovabili: il Rapporto EURICSE fotografa lo sviluppo delle CER in Italia
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano oggi una delle innovazioni socio-tecniche più significative del panorama europeo. Si tratta di modelli nei quali cittadini, imprese ed enti pubblici collaborano per produrre, condividere e autoconsumare energia da fonti rinnovabili, integrando obiettivi ambientali, economici e sociali.
Il Rapporto di ricerca realizzato da EURICSE, curato da Jacopo Sforzi, coordinatore scientifico, insieme alle ricercatrici Caterina De Benedictis e Silvia Scarafoni, offre un'analisi approfondita della diffusione delle CER in Italia. Lo studio esamina i principali modelli organizzativi e di governance, le forme giuridiche adottate e gli strumenti di finanziamento, evidenziando come le Comunità Energetiche Rinnovabili possano diventare vere e proprie infrastrutture sociali, capaci non solo di incrementare la produzione di energia rinnovabile, ma anche di rafforzare l'autonomia dei territori, generare benefici collettivi e contribuire al contrasto della povertà energetica.
La ricerca si inserisce nel percorso che EURICSE porta avanti da anni sui modelli di auto-organizzazione civica e cooperativa per la gestione di beni e servizi di interesse generale. L'obiettivo è sostenere la diffusione delle CER e rafforzare le competenze territoriali in materia di pianificazione energetica sostenibile.
Il Rapporto è articolato in sette sezioni. Dopo un inquadramento teorico e normativo del fenomeno, vengono analizzati il contesto europeo e quello nazionale, seguiti da una fotografia aggiornata delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia. Il documento presenta inoltre i risultati dell'indagine quantitativa e qualitativa, un approfondimento dedicato ai principali modelli organizzativi e un focus sul Trentino. La parte conclusiva sintetizza i risultati emersi, ne analizza le implicazioni per le politiche pubbliche e propone alcune raccomandazioni operative e di policy per favorire lo sviluppo futuro delle CER.
La diffusione delle CER in Italia: 597 comunità analizzate e tre modelli di sviluppo
Dopo aver ricostruito l'evoluzione del quadro concettuale e normativo a livello europeo e nazionale, lo studio si sviluppa in due direttrici principali: un'analisi quantitativa e un approfondimento qualitativo.
L'indagine quantitativa prende in esame 597 CER registrate presso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) al 30 settembre 2025, analizzandone la distribuzione territoriale, la potenza installata, il numero degli impianti e la composizione delle utenze. Il fenomeno interessa l'intero territorio nazionale, con una maggiore concentrazione nel Nord-Ovest, dove si trova il 31% delle CER, e nel Sud e nelle Isole, che ospitano il 30% delle comunità energetiche.
L'approfondimento qualitativo si basa invece su 48 casi studio, attraverso i quali il Rapporto analizza le forme di governance, gli assetti giuridici, gli strumenti di finanziamento e i processi di attivazione locale.
Dall'analisi emerge come le CER siano in grado di integrare obiettivi ambientali, economici e sociali, contribuendo alla resilienza dei territori e al rafforzamento dell'autonomia energetica delle comunità locali. Il Rapporto individua inoltre tre modelli idealtipici di sviluppo: le iniziative promosse dalle pubbliche amministrazioni, quelle avviate dalle imprese locali e i percorsi nati direttamente dalle comunità locali (citizen-driven).
Il caso Trentino: il ruolo delle cooperative nello sviluppo delle comunità energetiche
Un focus specifico è dedicato al Trentino, dove risultano 29 CER attive sul territorio, con una potenza complessiva di circa 7.400 kW e quasi 1.400 utenze coinvolte. L'approfondimento prende in esame sette casi studio, selezionati per rappresentare la varietà delle configurazioni organizzative, tecniche e istituzionali presenti sul territorio.
L'analisi approfondisce inoltre il ruolo del modello cooperativo, degli enti consortili e delle politiche della Provincia autonoma di Trento a sostegno dello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, mettendo in luce sia le opportunità sia le criticità che caratterizzano questo contesto. Tra queste rientrano anche le difficoltà di implementazione e di impatto legate alle particolari caratteristiche geografiche e territoriali della provincia.
Un ulteriore elemento distintivo del territorio trentino riguarda la presenza delle cooperative elettriche storiche: il 35% delle cooperative elettriche italiane storiche è infatti localizzato in Trentino. Si tratta di un patrimonio organizzativo e culturale che ha contribuito a creare un contesto particolarmente favorevole alla nascita e allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Il Rapporto completo è disponibile sul sito di EURICSE
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