La salvaguardia del nostro Pianeta passa anche dal carrello della spesa

Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay
Cibi a chilometro zero, prodotti biologici e stagionali, packaging compostabili o biodegradabili: la salvaguardia del nostro Pianeta passa anche dalla tavola e sono tante le scelte che si possono compiere nella propria quotidianità per una lista della spesa più consapevole.
Ed è proprio per invitarci a riflettere sui nostri consumi e sulle nostre abitudini di acquisto che Supermercato24, il marketplace della spesa online, ha analizzato l’approccio degli italiani alla spesa sostenibile.
Se un quinto (20%) degli intervistati non attribuisce grande importanza alla sostenibilità di un prodotto al momento dell'acquisto, la maggior parte dei rispondenti la pensa diversamente: il 15%, infatti, conferma di prendere in considerazione solo cibi e brand che abbiano un basso impatto ambientale e alti standard green, mentre poco meno di due terzi (63%) dei rispondenti spiegano di apprezzare molto prodotti e aziende alimentari eco-friendly, ma di non sceglierli sempre al momento della spesa.
La consapevolezza, dunque, non manca, ma che cosa frena i consumatori quando si tratta di riempire il carrello in modo più responsabile?
L’ostacolo numero uno è il prezzo dei prodotti green (51%), giudicato troppo alto, seguito dalla difficoltà a individuare chiaramente i prodotti sostenibili (28%) a causa di etichette poco chiare o di scarsa conoscenza dei valori e dei processi produttivi di un’azienda.

Foto di wurliburli da Pixabay
Sì a stagionalità e prodotti locali. Ancora strada da fare, invece, per il packaging
Tuttavia, i primi passi verso una spesa a minore impatto possono cominciare dalla strada più semplice, attraverso la scelta di alimenti di stagione e prodotti locali. Un piccolo ma essenziale gesto per aiutare a ridurre le emissioni causate da lunghi trasporti, in molti casi transoceanici.
I dati raccolti in merito da Supermercato24 sono incoraggianti: quasi un quarto (23%) degli italiani conferma di non acquistare mai prodotti fuori stagione, mentre il 62% afferma di preferire alimenti di stagione, pur ammettendo di non basare la propria scelta principalmente su questo aspetto. Solo il 14% dei partecipanti alla ricerca afferma di lasciarsi guidare unicamente dai propri gusti al momento della spesa, a prescindere dalla stagionalità.
Guardando alla provenienza dei prodotti in vendita, oltre un terzo (34%) dei rispondenti ha inoltre confermato di scegliere solo prodotti italiani, possibilmente della propria regione, mentre uno su due (52%) ha dichiarato di dare priorità ai prodotti Made in Italy.
Quando si ragiona di consumi e acquisti sostenibili, anche il packaging deve essere messo sul piatto della bilancia. A questo proposito, però, la strada da fare per il nostro Paese è ancora lunga: la percentuale di chi ammette di scegliere solo prodotti con imballaggi ridotti, facilmente riciclabili o realizzati con materiali riciclati si riduce al 14%; rimane tristemente consistente anche la fetta di chi confessa di non prestare alcuna attenzione agli imballaggi durante la spesa (34%).

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay
Pesaro e Urbino, la provincia più bio d’Italia
Anche prediligere prodotti biologici, coltivati senza l’uso di pesticidi, è un modo per approcciarsi alle risorse del Pianeta con passo più lieve. In questo campo la consapevolezza degli italiani cresce a vista d’occhio: la spesa per i prodotti biologici è aumentata addirittura del 50% su base annua, in particolar modo frutta e verdura, seguite da uova, yogurt, latte e bevande vegetali.
A trainare il trend delle scelte bio è la provincia di Pesaro e Urbino, seguita dalle romagnole Forlì-Cesena e Rimini; grande attenzione alla selezione di prodotti biologici anche a Como, Ravenna, Biella, Livorno, Treviso e Cremona. La top 10 delle province italiane con la spesa più alta per prodotti biologici si chiude all’ombra della Madonnina, con Milano.

Foto di StockSnap da Pixabay
Dopo l’acquisto: pianificare per non sprecare
Una spesa all'insegna della sostenibilità non si conclude al supermercato: evitare che il cibo acquistato passi dal frigorifero alla spazzatura senza essere consumato è fondamentale per tutelare l’ambiente.
Su questo fronte le abitudini degli italiani potrebbero migliorare: il 52% afferma infatti di trovarsi a volte costretto a buttare qualcosa, nonostante la buona volontà a mostrarsi il più accorto possibile. Le ragioni vanno dalla poca attenzione prestata alle date di scadenza all'accesso di prodotti acquistati poiché in offerta, passando poi dalla fatica a pianificare in anticipo i pasti e, infine, alla tendenza a dimenticarsi di aver acquistato un determinato prodotto, destinato così a giacere in fondo alla dispensa fino al punto di non ritorno.
Gli alimenti che vengono sprecati più spesso non sono solamente i freschi: se è vero che la questione riguarda soprattutto frutta, verdura, latte e yogurt, tra il cibo che finisce in spazzatura trovano ampio spazio anche scatolame e prodotti a lunga conservazione, la cui durata a scaffale non è breve…ma nemmeno infinita.
Supermercato24 ha quindi chiesto agli italiani quali accortezze si potrebbero adottare per evitare di riempire il bidone della spazzatura di cibo non utilizzato: mentre il 34% si è ripromesso di preparare la lista della spesa, pianificando in anticipo i pasti, il 21% intende ricorrere al congelamento dei cibi che non vengono consumati nell’immediato; il 19% pensa di ingegnarsi in cucina, utilizzando avanzi o eventuali scarti per nuove preparazioni, e il 10% si ripromette, infine, di fare del suo meglio per resistere alla tentazione di lasciarsi condizionare da voglie passeggere, mettendo nel carrello solo ciò di cui ha realmente necessità.

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