La Compagnia di San Paolo lancia i “Buoni formazione per la cultura” per non profit ed enti pubblici
Fonte Fondazione Compagnia di San Paolo

La Compagnia di San Paolo lancia i “Buoni formazione per la cultura” per non profit ed enti pubblici

  • data di chiusura del bando: 31-12-2026
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Terzo settore, Ente pubblico

La cultura si afferma sempre più come leva strategica per lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale. Il suo valore più autentico risiede nelle persone che rendono vivo il settore ogni giorno: professionisti, operatori e futuri lavoratori costituiscono infatti il motore di un ecosistema dinamico, capace di generare valore economico e sociale per i territori.

Tuttavia, l’indagine realizzata dal CLES nel 2025 per la Fondazione Compagnia di San Paolo evidenzia alcune fragilità strutturali che ne limitano il potenziale. Tra queste, emerge un significativo disallineamento tra offerta formativa e fabbisogni reali del mercato, con una difficoltà di reperimento dei profili pari al 39,4%, in particolare per le figure gestionali, tecniche e digitali.

A questo scenario si aggiungono barriere all’accesso e alla stabilità lavorativa che colpiscono soprattutto giovani e donne. Il settore culturale, infatti, è caratterizzato da un’elevata precarietà: il 47,1% dei lavoratori è autonomo, contro il 31,7% della media europea. Questa condizione aumenta il rischio di abbandono precoce delle carriere, rappresentando una minaccia concreta per la tenuta del sistema.

Per rispondere a queste criticità, diventa prioritario sviluppare e integrare competenze attitudinali, tecniche e trasversali attraverso percorsi formativi capaci di riallineare i percorsi professionali alle dinamiche di un mercato in continua evoluzione.

In linea con il Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028, i “Buoni formazione per la cultura” si inseriscono nella trasversalità metodologica Learning, uno dei pilastri della strategia della Fondazione. Questo approccio si basa sull’utilizzo di dati ed evidenze per orientare decisioni informate e progettare interventi realmente aderenti ai bisogni emergenti.
In tale prospettiva, lo strumento non si configura come un semplice contributo economico, ma come un investimento strategico nella professionalizzazione, riconosciuta come fattore abilitante per lo sviluppo dell’intero comparto culturale. L’obiettivo è sostenere l’empowerment delle persone attraverso percorsi di crescita personalizzati.

La misura è rivolta a enti non profit attivi nel settore culturale ed enti pubblici con sede in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Si basa sull’erogazione di un “buono formativo” destinato a supportare economicamente la qualificazione di dipendenti, collaboratori e futuri professionisti. Per ciascuna iniziativa selezionata è previsto un contributo compreso tra 2.000 e  10.000 euro, con una copertura fino al 100% dei costi ammissibili effettivamente sostenuti. È inoltre possibile presentare progetti con un valore complessivo superiore a € 10.000, a condizione che vengano individuate ulteriori fonti di finanziamento.

Attraverso questo strumento sarà possibile costruire percorsi formativi su misura, coerenti con i bisogni delle persone e delle organizzazioni. In questo modo, le realtà culturali potranno evolvere in veri e propri ambienti di apprendimento continuo, dove l’aggiornamento professionale rappresenta una leva strategica per affrontare le trasformazioni in atto. In fase di istruttoria, verrà valutata la coerenza tra le voci di costo e gli obiettivi progettuali, al fine di garantire l’efficacia degli interventi.

Lo strumento consente di attivare percorsi personalizzati attraverso tre linee di intervento:

  • Linea A – Formazione continua: percorsi di upskilling e reskilling rivolti a lavoratori e collaboratori già attivi.
  • Linea B – Consolidamento dei nuovi ingressi: programmi di sviluppo professionale destinati a persone recentemente inserite, con l’obiettivo di rafforzarne l’integrazione e la crescita all’interno delle organizzazioni.
  • Linea C – Orientamento ai futuri professionisti: supporto a tirocini extracurricolari per studenti in fase di conclusione del percorso formativo, pensati come primo accesso qualificato al mondo del lavoro.

L’obiettivo finale è contribuire al rafforzamento del mercato del lavoro culturale nel Nord-Ovest, migliorando la qualità e la stabilità delle carriere e favorendo la trasformazione delle organizzazioni in contesti di apprendimento continuo, più solidi, innovativi e capaci di generare valore duraturo per le comunità.

 

L’accesso alla misura avviene tramite procedura a sportello: gli enti ammissibili possono presentare domanda in qualsiasi momento e le richieste vengono valutate in ordine cronologico di arrivo

 

 

Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Regolamento

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