IdeA, l’IA per le industrie creative: aperta la Call for Partnerships

IdeA, l’IA per le industrie creative: aperta la Call for Partnerships

  • data di chiusura del bando: 12-11-2026
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Terzo settore

L’intelligenza artificiale generativa può contribuire alla crescita delle industrie creative, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla diffusione dei contenuti e all’innovazione dei processi produttivi. Secondo uno studio globale indipendente realizzato da Public First per Google, il suo impatto economico potrebbe tradursi in oltre 920 miliardi di dollari di PIL aggiuntivo a livello mondiale entro il 2035, con più di 100 miliardi di dollari di valore diretto generato nelle filiere del cinema, della musica, del design e del gaming.

In Italia, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo genera oltre 115 miliardi di euro di valore aggiunto e coinvolge circa 1,5 milioni di persone in circa 290.000 imprese. La diffusione dell’IA potrebbe produrre 3,3 miliardi di euro di valore aggiunto diretto per il comparto creativo e fino a 11 miliardi di euro di PIL aggiuntivo per il Sistema-Paese entro il 2035.

Le prospettive riguardano anche l’occupazione. L’analisi di Public First stima, nei prossimi dieci anni, una crescita netta di 44.000 posti di lavoro nel settore creativo italiano. La riduzione delle barriere tecniche e dei costi potrebbe inoltre consentire a 59.000 persone in Italia di diventare content creator e professionisti digitali a tempo pieno.

Perché queste opportunità possano tradursi in benefici concreti, è necessario investire nello sviluppo delle competenze. Oltre il 95% del tessuto creativo italiano è composto da microimprese, liberi professionisti e case di produzione indipendenti. Inoltre, secondo i dati riportati, solo il 54,3% della popolazione italiana possiede competenze digitali di base, contro una media europea del 60,4%.


IdeA: il programma per sviluppare le competenze sull’IA

Per rispondere a queste esigenze, Google ha annunciato un nuovo capitolo di AI Works for Italy, l’iniziativa avviata per diffondere competenze essenziali sull’intelligenza artificiale in tutto il Paese.

In questo contesto nasce IdeA – l’IA per le industrie creative, un’iniziativa realizzata dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale con il sostegno di Google.org, l’ente filantropico di Google. Il programma si inserisce nell’AI Opportunity Fund for Creatives, promosso da Google.org a livello EMEA per sostenere le industrie creative attraverso l’intelligenza artificiale.

 

L’iniziativa dispone di un contributo di 1 milione di dollari da parte di Google.org e di un cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale fino a 500.000 euro, per un impegno complessivo indicato in circa 1,3 milioni di euro

 

L’obiettivo è raggiungere circa 2.500 professionisti del cinema, della musica e dell’informazione, compresi freelance, creator indipendenti e professionisti emergenti o aspiranti che si trovano a rischio di esclusione dalle opportunità offerte dalla trasformazione digitale. I destinatari dovranno avere domicilio in Italia.

Il percorso formativo, previsto nel biennio 2027-2028, combinerà competenze di base sull’IA e attività pratiche specifiche per i diversi settori. La prima componente, denominata Standardised basics, prevede il modulo Get AI Ready, sviluppato da MinnaLearn. Il corso ha una durata complessiva di 5 ore e alterna brevi sessioni di studio autonomo a momenti di confronto di gruppo guidati da facilitatori certificati.

La seconda componente, gli Expertise workshop, sarà dedicata all’applicazione dell’intelligenza artificiale nei processi di lavoro del cinema, della musica e dell’informazione. Le sessioni formative pratiche avranno una durata compresa tra 4 e 8 ore e saranno curate da esperti e professionisti dell’IA con competenze specifiche nei settori creativi. Le attività potranno svolgersi in presenza oppure online in modalità sincrona.

 

Il Comitato Strategico istituzionale

Per garantire attività formative rigorose dal punto di vista didattico, neutrali e coerenti con i fabbisogni dell’industria creativa, il Fondo per la Repubblica Digitale sarà affiancato da un Comitato Strategico di alto profilo istituzionale e settoriale. Il Comitato contribuirà a orientare la programmazione dei laboratori e a favorire la sinergia tra creativi e maestranze locali.

Ne fanno parte Sara Abram, direttrice generale della Fondazione Milano Scuole Civiche; Fabrizio Carotti, direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG); Rosario Donato, direttore generale di Confindustria Radio TV; Matteo Fedeli, direttore generale della SIAE; Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura; Carlo Rodomonti, responsabile Marketing e Innovazione di RAI Cinema e presidente dell’Unione Editori e Creators Digitali di ANICA.

Il Fondo per la Repubblica Digitale è promosso dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

fondo repubblica digitale IA industrie creative call 2026 2

 

La Call for Partnerships: chi può partecipare

Per realizzare il programma, il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale ha aperto una Call for Partnerships nell’ambito di IdeA, finalizzata a selezionare da 2 a 4 organizzazioni non profit che collaboreranno alla realizzazione delle attività formative e progettuali.

Possono candidarsi gli enti privati senza scopo di lucro costituiti da almeno due anni, con sede legale in Italia e che non abbiano mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo per la Repubblica Digitale. I requisiti devono essere posseduti alla data di chiusura della call. La candidatura dovrà inoltre essere accompagnata dalla documentazione richiesta, comprendente atto costitutivo, statuto aggiornato, bilanci o rendiconti finanziari delle ultime due annualità approvati e controfirmati, curriculum del referente e curriculum dell’organizzazione.

Le organizzazioni interessate dovranno dimostrare esperienza e competenze nella gestione di progetti complessi, nella realizzazione di percorsi formativi digitali, nel coinvolgimento dei destinatari e nell’individuazione di facilitatori ed esperti. Sarà valutata positivamente anche la conoscenza di uno o più ambiti interessati dal programma: cinema, musica e informazione/giornalismo.


Le attività richieste ai partner e le risorse disponibili

I partner selezionati contribuiranno all’individuazione e al coinvolgimento dei professionisti destinatari della formazione, nonché alla selezione e all’ingaggio dei facilitatori e degli esperti di intelligenza artificiale.

Dovranno inoltre coordinare e realizzare i workshop previsti dal programma, assicurando lo svolgimento della formazione di base e delle attività specialistiche. Ai partner spetteranno anche il monitoraggio e la rendicontazione delle attività progettuali, comprese le azioni necessarie alla valutazione d’impatto.

Per la formazione dei facilitatori è previsto un programma Train the trainer curato da MinnaLearn, con il coinvolgimento complessivo di 10-15 facilitatori. Le classi dedicate al modulo di base dovranno essere composte da 15-20 persone al massimo, per favorire l’efficacia delle sessioni.

Le attività saranno realizzate in collaborazione con gli uffici del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale. Dopo la selezione si svolgerà una fase di coprogettazione, indicativamente tra gennaio e aprile 2027, per definire nel dettaglio gli interventi, il piano delle attività e i relativi costi. L’avvio delle attività progettuali dovrà avvenire entro maggio 2027.

Le risorse complessivamente destinate ai partner operativi ammontano a 870.000 euro. La ripartizione tra le organizzazioni selezionate e le attività previste sarà definita durante la coprogettazione.

Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Re@dy, utilizzando i formulari previsti e allegando tutta la documentazione richiesta dal regolamento.


La scadenza per l’invio delle proposte è fissata alle ore 14:00 del 12 novembre 2026

 

 

Per maggiori informazioni:

Pagina della call

Regolamento

⚠️ Verifica sempre le fonti ufficiali

Le informazioni contenute in questa sezione sono tratte dalle fonti ufficiali degli enti erogatori e vengono ricontrollate più volte. Innovazione Sociale non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o a modifiche di procedure e scadenze non tempestivamente comunicate. Si invita a utilizzare questa sezione come strumento di consultazione e ricerca e a fare sempre riferimento alle fonti ufficiali per reperire la documentazione e verificare le procedure aggiornate.

Resta connesso con l'innovazione sociale

Se questo contenuto ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter settimanale: ogni lunedì, bandi, opportunità e progetti direttamente nella tua casella.

📧 Iscriviti alla newsletter
💼 Seguici su LinkedIn e Facebook
📱 Unisciti al canale Telegram


Tutti i contenuti di Innovazione Sociale sono accessibili gratuitamente. Chi collabora con noi sostiene un modello che dedica spazio a nuove realtà, mantiene rubriche come Bandi e finanziamenti e IMPATTI libere per tutti, e garantisce accesso universale all'informazione di qualità.

Dicono di noi...