Osservatorio dal Network | Novembre 2026

Osservatorio dal Network | Novembre 2026

 

OSSERVATORIO DAL NETWORK

Le idee prendono forma, le connessioni generano valore

 

NOVEMBRE 2026 | N. 01

Ogni mese, all’interno del Network di Innovazione Sociale, nascono idee, prendono forma progetti, si aprono nuove opportunità e si costruiscono collaborazioni. Osservatorio dal Network nasce proprio per raccontare questo movimento: uno spazio per raccogliere e condividere le segnalazioni più interessanti provenienti dalle realtà e dai professionisti che fanno parte del nostro ecosistema.

Iniziative, ricerche, eventi, partnership, pubblicazioni, opportunità di lavoro e occasioni di collaborazione diventano così parte di una narrazione collettiva, che dà visibilità alle esperienze e mette in circolo conoscenze, competenze e nuove possibilità di incontro.

Un appuntamento mensile per scoprire cosa si muove all'interno del nostro Network, lasciarsi ispirare da idee ed esperienze e intercettare opportunità che possono contribuire a generare nuove connessioni e prospettive di sviluppo sociale, culturale e territoriale.

 


Opportunità professionali e collaborazioni

Assistente alla Ricerca - EURICSE
EURICSE è alla ricerca di una figura di Assistente alla Ricerca a supporto delle attività dedicate alla rendicontazione sociale e alla valutazione d’impatto.
La persona selezionata affiancherà il gruppo di ricerca nella strutturazione e implementazione delle metodologie, nella raccolta e analisi dei dati, nella ricerca bibliografica e nella redazione di report, bilanci sociali e output scientifici e consulenziali.
Requisiti e modalità di candidatura

Content Manager - EURICSE
EURICSE è alla ricerca di una figura di Content Manager da inserire nell’area Comunicazione. La persona selezionata si occuperà della gestione dei contenuti e dei canali digitali dell’Istituto, contribuendo alla pianificazione editoriale, alla valorizzazione dei contenuti scientifici e istituzionali, alla cura dell’identità visiva e al monitoraggio delle performance della comunicazione digitale.
Requisiti e modalità di candidatura

 

Eventi e iniziative

Presentazione "Approfondimento qualitativo 2026 - Il volontariato nel Biellese: modelli di solidarietà tra trasformazioni territoriali e nuove sfide sociali" – Fondazione CR Biella
10 novembre | ore 16:30 – 18:30
Palazzo Gromo Losa | Corso del Piazzo, 22 - Biella
Evento di presentazione dell'approfondimento qualitativo annuale, interamente dedicato alle dinamiche, all'impatto e al valore del volontariato sul territorio di Biella.
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Per partecipare

Convegno "Arco Alpino 2026 - Innovare in quota" – Fondazione Franco Demarchi
12 - 13 novembre
Sede Fondazione Franco Demarchi | Piazza Santa Maria Maggiore, 7 - Trento
Sesta edizione del convegno sull'innovazione sociale, digitale e abitativa nei territori montani, rivolto a studiosi, esperti e amministratori locali per definire strategie di governance partecipata.
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Webinar "Dalla CO₂ al valore sociale: come cambia la misurazione dell’impatto energetico" – Social Value Italia
16 novembre | ore 16:00 – 17:00
Incontro online del ciclo Webinar in rete dedicato all'evoluzione della misurazione dell'impatto energetico, dalla rendicontazione della CO₂ evitata a strumenti come il Social Cost of Carbon e l'approccio SROI.
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Presentazione Rapporto "GreenItaly 2026" – Fondazione Symbola
17 novembre | ore 11:00
Europa Experience - David Sassoli | Piazza Venezia, 6 - Roma
Fondazione Symbola, Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne presentano il report GreenItaly 2026 per analizzare lo stato dell'arte dell'innovazione e della sostenibilità ambientale come motore di crescita per il sistema produttivo italiano.
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Evento "FUTURI – Le forme del cambiamento" – Fondazione Cariverona
18 novembre | ore 18:30
Teatro Ristori | Via Teatro Ristori, 7 - Verona
Tappa conclusiva del ciclo di incontri RIGENERA curato da Emilio Casalini, con interventi di Valentina Boschetto Doorly, Samanta Isaia e Maria Serena Porcari dedicati alle trasformazioni sociali e con un'anteprima del Documento di programmazione 2027.
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Bandi e call

Call for Papers "18° Workshop internazionale sulla finanza cooperativa e responsabile" – EURICSE
Scadenza invio abstracts: 31 dicembre 2026
Call for papers per il workshop promosso da EURICSE in collaborazione con l'Università di Trento – Dipartimento di Economia e Management, Federcasse ed EACB per analizzare strategie e strumenti finanziari orientati allo sviluppo sostenibile e inclusivo. L'evento si svolgerà a Trento il 17 e 18 giugno 2027.
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Formazione

Corso "Better Data: gestire e valorizzare i dati nella tua organizzazione" – AICCON
Inizio corso: 27 novembre
Online + Bologna
Corso pratico per sviluppare la cultura del dato all'interno delle organizzazioni, insegnando a strutturare e valorizzare le informazioni interne a supporto dei processi decisionali e operativi. Le lezioni si terranno il 27 novembre e il 4, 17 e 22 dicembre 2026.
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Studi, ricerche e pubblicazioni

Quaderno n. 57 "Analisi del rischio di povertà infantile e individuazione dei territori prioritari" – Evaluation Lab-Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore
Realizzato nell'ambito della Sfida di Mandato "Anita – L'Infanzia Prima" di Fondazione Cariplo, il Quaderno propone strumenti per analizzare le fragilità dell'infanzia 0-6 combinando dati da fonti istituzionali. Il confronto tra due diversi approcci metodologici offre una base conoscitiva utile per orientare la programmazione locale e i servizi.
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VI Rapporto annuale OsservaBiella 2026 – Fondazione CR Biella
Pubblicazione del sesto rapporto annuale di OsservaBiella – Osservatorio territoriale del Biellese, per osservare e monitorare la realtà della provincia di Biella, conoscere i principali bisogni della comunità e attivare progettualità condivise.
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Ricerca "Disabilità e lavoro: ascoltare la voce delle persone” – Fondazione CDP
Studio condotto da SDA Bocconi School of Management e Accenture Research sul tema dell'inclusione lavorativa dal punto di vista di persone con disabilità e caregiver, con l'obiettivo di misurare l'integrazione attraverso la qualità dell'occupazione.
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Report "Employee Satisfaction 2026" – BONOOS
Rilevazione condotta su oltre 3.000 lavoratori in merito alla fruizione dei bonus pubblici e delle prestazioni di welfare supportate da BONOOS, con un valore economico medio di take-up pari a 1.115 euro annui per beneficiario.
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Pubblicazione "laRivista #1. Appunti sulla biblioteca contemporanea" – cheFare
Primo numero della rivista gratuita e collettiva di cheFare, incentrato sulle trasformazioni del ruolo sociale e culturale della biblioteca pubblica nella società contemporanea.
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Pubblicazione "laRivista #2. A cosa serve la cultura?" – cheFare
Secondo volume de laRivista contenente saggi e contributi di studiosi, artisti e professionisti della cultura dedicati a comprendere e definire la funzione effettiva della cultura nel mondo di oggi.
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Pubblicazione "laRivista #3. Fine della rigenerazione urbana?" – cheFare
Numero speciale focalizzato sulle criticità e sui temi urgenti della rigenerazione urbana: crisi abitativa, gentrificazione, overtourism, disuguaglianze sociali nelle città.
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Interviste e approfondimenti

Intervista Progetto ZoiCare – Factory Plus
Intervista a Igor Guida (Stripes) sulla soluzione di monitoraggio remoto ZoiCare per il benessere e il sostegno delle persone anziane, dei loro familiari e operatori, sviluppata nell'ambito di InnovaWelfare con Fondazione Cariplo, Factory Plus e Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore.
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Intervista Progetto SMARTWAYS e patrimonio culturale – Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF)
Incontro con i team di Romea Strata e GVAM sul ruolo dell'innovazione digitale e del progetto europeo SMARTWAYS nella valorizzazione del patrimonio culturale e del racconto delle comunità lungo le vie storiche.
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Strumenti digitali

App "impresa italia" – InfoCamere
Applicazione gratuita del sistema camerale per consentire ai legali rappresentanti di accedere direttamente da smartphone a visure, bilanci, pratiche e notifiche su scadenze e finanziamenti.
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Le segnalazioni dell’Osservatorio dal Network nascono dalle iniziative condivise dagli enti e dai professionisti che fanno parte della rete di Innovazione Sociale.

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La misura dell’impatto: una nuova grammatica della filantropia. Intervista a Francesca Sofia

La misura dell’impatto: una nuova grammatica della filantropia. Intervista a Francesca Sofia

Nel lessico contemporaneo dell’innovazione sociale, la parola “impatto” ha smesso di essere un auspicio per diventare una metrica, una responsabilità, una direzione strategica. È in questo spazio che si colloca l’esperienza della Fondazione CDP, nata nel 2020 per iniziativa di Cassa Depositi e Prestiti con l’obiettivo di affiancare alla tradizionale azione economico-finanziaria una leva esplicitamente orientata alla trasformazione sociale.

Non una fondazione erogativa nel senso classico, ma un soggetto che si definisce – e agisce – come investitore. Un investitore atipico, certo, perché opera a fondo perduto, ma con una logica che richiama quella del capitale paziente: allocare risorse non per generare profitto, bensì per produrre cambiamento tangibile, misurabile, duraturo. In questa prospettiva, la filantropia si emancipa dalla dimensione puramente redistributiva e si avvicina a una forma di ingegneria sociale, dove il valore si costruisce nel tempo attraverso relazioni, competenze e capacità di attivazione.

A raccontarne visione e traiettoria è Francesca Sofia, Direttore Generale della Fondazione, testimone diretta di un percorso che ambisce a ridefinire il ruolo della filantropia in Italia.

 

Dalla complessità alla scelta: il coraggio della focalizzazione

Agire nel campo dell’impatto significa confrontarsi con una realtà sfuggente, stratificata, attraversata da dinamiche globali che si riflettono in modo disomogeneo sui territori. Inclusione sociale, istruzione, ricerca, assistenza, cultura: ambiti vastissimi, nei quali ogni intervento rischia di disperdersi se non è guidato da una visione precisa.

Per la Fondazione, i primi anni sono stati un tempo di costruzione e apprendimento. Alla definizione di un solido impianto istituzionale si è affiancato un intenso lavoro di ascolto e di confronto con il Terzo Settore, un universo composito che in Italia conta centinaia di migliaia di organizzazioni. È in questo dialogo continuo che ha preso forma una consapevolezza decisiva: per essere efficaci, occorre scegliere.

Il nuovo ciclo strategico segna proprio questo passaggio. Meno esplorazione, più profondità. Meno dispersione, più intenzionalità. Intervenire negli stessi ambiti, ma con una capacità maggiore di individuare nodi critici, leve di cambiamento, traiettorie su cui concentrare risorse e competenze. In altre parole, passare da una presenza diffusa a un’azione più “chirurgica”.

Se c’è un concetto che sintetizza questa evoluzione è quello di “agente di sistema”. Non si tratta semplicemente di sostenere progetti, ma di contribuire a creare le condizioni perché quei progetti possano generare effetti che li superano. Questo significa attivare reti, connettere attori che raramente dialogano, facilitare processi complessi. Significa, soprattutto, riconoscere che l’impatto non è mai il prodotto di un singolo intervento, ma il risultato di un ecosistema che funziona.

I numeri raccontano una traiettoria già significativa: 50 milioni di euro mobilitati, più di 200 iniziative sostenute. Ma è nella qualità dei modelli sperimentati che si coglie il salto di paradigma.

 

Quando l’impatto diventa contratto

Tra le esperienze più innovative emerge l’introduzione, per la prima volta in Italia, di un Social Outcome Contract. Il progetto, sviluppato a Catanzaro, mette insieme amministrazione pubblica, cooperazione sociale e finanza filantropica in un dispositivo che lega le risorse ai risultati.

L’idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria: investire oggi per generare un miglioramento nella qualità della vita – in questo caso, l’inclusione lavorativa di persone con disabilità – e condividere, domani, i benefici economici prodotti da quel miglioramento. Se il progetto funziona, il risparmio per la pubblica amministrazione diventa una leva per remunerare, almeno in parte, l’investimento iniziale e alimentare nuove iniziative.

È un cambio di prospettiva radicale. La spesa sociale smette di essere un costo inevitabile e diventa un investimento valutabile. La filantropia, dal canto suo, acquisisce strumenti per uscire dalla logica episodica e costruire modelli replicabili.

 

Territori e valore: dal radicamento locale agli ecosistemi culturali

Ma l’impatto, per essere reale, deve avere un luogo. E i luoghi, in Italia, non sono tutti uguali. La scelta di destinare una parte consistente delle risorse al Mezzogiorno risponde a una lettura lucida delle asimmetrie del Paese: meno infrastrutture filantropiche, ma spesso una straordinaria densità di energie sociali.

Qui, più che altrove, emerge il valore delle iniziative “dal basso”, promosse da organizzazioni radicate nelle comunità e capaci di interpretarne bisogni e aspirazioni. Il ruolo della Fondazione diventa allora quello di amplificatore: rendere visibili queste esperienze, metterle in connessione con attori nazionali, accompagnarle in percorsi di crescita.

È ciò che accade quando un progetto locale, grazie a un riconoscimento o a un finanziamento, entra in circuiti più ampi e trova nuove occasioni di sviluppo. In questi passaggi si misura una forma di impatto spesso sottovalutata: quella che trasforma un’iniziativa promettente in un modello scalabile.

Accanto agli interventi più direttamente legati al welfare, si sviluppa un filone altrettanto strategico: quello culturale. Non come ambito separato, ma come dimensione trasversale capace di incidere sulla qualità della vita, sul senso di appartenenza, sulla coesione sociale.

I programmi dedicati agli ecosistemi culturali partono da un’intuizione semplice: la cultura non è un lusso, ma un’infrastruttura. Invisibile, ma essenziale. È ciò che tiene insieme le comunità, che orienta i comportamenti, che alimenta il senso civico. Il cambiamento più profondo è spesso immateriale: riguarda lo sguardo delle persone, la percezione del proprio territorio, la disponibilità a prendersene cura.

 

Una filantropia che genera futuro

Nel disegno complessivo, emerge una visione della filantropia come leva di sistema, capace di dialogare con il pubblico e con il privato, di sperimentare modelli e di accompagnarne la diffusione. Una filantropia che non si limita a rispondere ai bisogni, ma prova a ridefinire le modalità con cui quei bisogni vengono affrontati.

La scelta della Cassa Depositi e Prestiti di integrare stabilmente l’impatto sociale tra le proprie priorità indica, in questo senso, un’evoluzione significativa del ruolo delle istituzioni economiche. Non più soltanto motori di crescita, ma attori consapevoli della qualità di quella crescita.

In un tempo in cui le fratture sociali si intrecciano con trasformazioni economiche e ambientali sempre più rapide, esperienze come quella della Fondazione CDP suggeriscono che una strada esiste. Passa per la capacità di scegliere, di collaborare, di misurare. E, soprattutto, per la volontà di considerare l’impatto non come un effetto collaterale, ma come il cuore stesso dell’azione.

 

Ascolta il podcast o guarda il video qui sotto

 

 

Chi è Francesca Sofia? Biologa molecolare con una formazione interdisciplinare che integra neuroscienze, economia e management sanitario, con una consolidata esperienza nella gestione di organizzazioni non profit. Ha maturato un percorso decennale in Fondazione Telethon, occupandosi di investimenti in ricerca e sviluppo di terapie per le malattie genetiche rare. Successivamente ha ricoperto il ruolo di direttrice scientifica della Federazione Italiana Epilessie, contribuendo al finanziamento della ricerca in ambito neurologico. Attiva anche a livello internazionale, è intervenuta presso istituzioni come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Parlamento Europeo e la Commissione Europea, partecipando inoltre a studi globali su salute, ricerca ed economia. Nel 2016 ha fondato Science Compass, realtà specializzata nella pianificazione di investimenti non profit in ambito biomedico. Nel 2021 è stata eletta presidente dell’International Bureau for Epilepsy, network attivo in 110 Paesi del mondo.
Dal 1° novembre 2022 è Direttore Generale della Fondazione CDP.

 

Articolo a cura di Innovazione Sociale
Videointervista a cura di Antonella Tagliabue, UN-GURU

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