Pericolo socialwashing. Comunicare l’impegno sociale tra opportunità e rischi
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Pericolo socialwashing. Comunicare l’impegno sociale tra opportunità e rischi

 In un mercato dove prodotti e servizi spesso sono simili per prestazioni e prezzo, l’impegno sociale può diventare un fattore che condiziona la scelta d’acquisto.

Ma qual è il limite da non oltrepassare? Se vuole evitare l’accusa di washing, l’organizzazione deve essere sincera, comunicare in modo trasparente le proprie strategie, raccontare non solo le azioni realizzate ma anche l’impatto generato.

Non bisogna dimenticare che, in particolare per un’impresa, non è sempre facile sposare una buona causa e prendere posizione su argomenti che sono ancora in parte divisivi. Quando decide di esporsi deve farlo in modo consapevole sapendo che può diventare pericoloso raccontare questo impegno se non si ha alle spalle una solida reputazione e se non ci si crede veramente.

 

Prima di schierarsi pubblicamente l’impresa deve essere cosciente che potrebbe essere oggetto di critiche anche dure che possono arrivare fino al boicottaggio

 

pericolo socialwashing

 

Nel suo nuovo libro “Pericolo socialwashing - Comunicare l’impegno sociale tra opportunità e rischi” (EGEA 2024) Rossella Sobrero propone una riflessione sulle diverse tipologie di washing, ricorda l’importanza della trasparenza e della coerenza tra dichiarato e agito, segnala azioni e strumenti che, se ben utilizzati, contribuiscono a ridurre il rischio di socialwashing. Ma propone anche di ribaltare il punto di vista per capire quali azioni gli stakeholder possono fare per aiutare l’impresa ad evitare questi rischi non solo cosa può fare l’impresa per i suoi stakeholder.

L’ultima parte del volume raccoglie le interviste realizzate dall’autrice a venti autorevoli personaggi che offrono punti di vista differenti sul socialwashing e sugli sviluppi che questa pratica potrebbe avere in futuro. I protagonisti delle interviste sono: Andrea Alemanno, Concetta Cardamone, Giampaolo Cerri, Vittorio Cino, Monica De Paoli, Barbara Falcomer, Filippo Giordano, Enrico Giovannini, Enrico Giraudi, Pina Lalli, Paola Magni, Federico Mento, Roberto Natale, Matteo Pietripaoli, Roberto Randazzo, Angelo Rindone, Francesca Vecchioni, Clodia Vurro, Stefano Zamagni, Alberto Zambolin.

 

Il libro si conclude con un appello: chi crede nella sostenibilità – quella vera – ha il dovere di smascherare ogni pratica di washing. Un impegno non solo delle persone e delle istituzioni ma anche delle imprese realmente responsabili

 

foto Sobrero 2021

Rossella Sobrero 

 

Il libro è disponibile in libreria e online

 

Rossella Sobrero si occupa da molti anni di comunicazione, affiancando alla consulenza l’attività di docente e saggista. Nel 2002 ha fondato Koinètica, prima realtà italiana dedicata alla CSR, di cui è attualmente presidente. Dal 2005 organizza manifestazioni di rilievo nazionale, tra cui Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, il più importante evento dedicato alla sostenibilità nel nostro Paese. Nel 2014 ha aperto il blog CSR e Dintorni dove a oggi ha pubblicato oltre mille articoli. Nel 2015 ha creato la rete CSRnatives. Insegna Comunicazione sociale e istituzionale all’Università degli Studi di Milano e Marketing non convenzionale all’Università Cattolica di Milano. È autrice di numerosi libri tra cui Verde, anzi verdissimo. Comunicare la sostenibilità evitando il rischio greenwashing (2022)Sostenibilità e comunicazione non convenzionale (2020)Sostenibilità competitività comunicazione (2018), tutti editi da Egea.

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