Aqualis: la soluzione italiana che protegge le acque dall’inquinamento. In modo concreto e misurabile
Alessandro Barbiero, amministratore di Aquageo Srl

Aqualis: la soluzione italiana che protegge le acque dall’inquinamento. In modo concreto e misurabile

Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nei nostri ecosistemi acquatici. La maggior parte proviene da attività umane a terra, ma una volta entrati in acqua diventano una minaccia invisibile e persistente per fauna acquatica, flora, uccelli e per noi stessi.

Eppure l'acqua è la nostra risorsa più preziosa, l'acqua è vita, e proteggerla non è più una scelta rimandabile, ma una responsabilità collettiva. Ma come possiamo farlo in modo efficace, misurabile e realmente sostenibile? Aqualis rappresenta una risposta reale e intelligente al problema dell’inquinamento idrico. Non si tratta di un’idea astratta o di una buona intenzione, ma di una tecnologia concreta, adottata da amministrazioni pubbliche, aziende e porti turistici che hanno scelto di rendere visibile il proprio impegno per l’ambiente.

Ideato da Alessandro Barbiero, giovane imprenditore e amministratore di Aquageo Srl, Aqualis è un dispositivo interamente progettato e realizzato in Italia, capace di raccogliere plastica, microplastiche, oli e idrocarburi dalle acque di mari, laghi, porti e fiumi. Una soluzione tecnologica sostenibile, pensata per agire sul primo strato superficiale dell’acqua — quello in cui si accumula la maggior parte degli inquinanti visibili — senza arrecare danni alla fauna marina. “Il nostro obiettivo è catturare i rifiuti, non la vita marina. Il sistema è progettato per agire solo sul primo strato superficiale, senza arrecare danno agli ecosistemi”, afferma Barbiero. Il flusso generato dalla pompa è leggero e direzionale, tale da non trascinare pesci o plancton, i quali attraversano il dispositivo senza danni grazie all’ampio passaggio per corpi solidi della girante.

 

Aqualis è capace di trattare fino a 35.000 litri d’acqua all’ora, raccogliendo fino a 500 kg di rifiuti galleggianti ogni anno, comprese microplastiche fino a 2 mm di diametro, e fino a 800 kg/anno di idrocarburi. Il tutto con un consumo energetico minimo, inferiore a 1,5 euro al giorno

 

La sua efficacia si abbina a un design compatto e robusto, che ne consente l’installazione anche in spazi ristretti come pontili fissi o galleggianti, con resistenza garantita a onde, maltempo e corrosione marina. Il dispositivo include un cestino modulare interno con una lastra filtrante in poliuretano espanso reticolato per la cattura selettiva di plastiche e fibre, e una spugna speciale che trattiene oli e idrocarburi. La manutenzione è estremamente semplice e intuitiva: lo svuotamento può avvenire con un mezzo marinaio, senza bisogno di tecnici specializzati.

 

Auqualis sostenibilità acqua 2025

Alessandro Barbiero, amministratore di Aquageo Srl

 

Aqualis non è solo un dispositivo tecnologico, ma un modello di azione ambientale integrata. Il suo impatto va oltre la rimozione fisica dei rifiuti, estendendosi alla sensibilizzazione e all'analisi scientifica: i rifiuti raccolti vengono infatti mappati e classificati in collaborazione con centri di ricerca, contribuendo a comprendere meglio la natura dell’inquinamento acquatico e ad orientare le future politiche ambientali. “Ogni problema va affrontato dall’origine, partendo da ciò che lo genera. Per questo, la prima parte del nostro modello è quella che mi sta più a cuore: da qui nasce la scelta di collaborare con enti scientifici e associazioni di rilievo, come il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi G. d’Annunzio, Plastic Free Onlus e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale”, racconta Barbiero. Il progetto si fonda sul modello Blue Pathway, articolato in tre pilastri fondamentali: sensibilizzazione, con attività educative e divulgative; mitigazione, tramite la raccolta Aqualis; e restauro, attraverso interventi di rigenerazione o compensazione ambientale.

Questa visione integrata ha radici profonde nella storia personale del suo ideatore. “Potrei dire che tutto nasce dalla mia passione sconfinata per il mare, dalle immersioni da ragazzino e dalla tristezza di vedere quanta plastica lo deturpasse. La scintilla vera, però, è scoccata nel dicembre 2023, seduto in pizzeria con mio padre: abbiamo abbozzato un piano d’azione e deciso di crederci davvero”, ricorda Barbiero. Una scelta che lo ha portato a lasciare un lavoro stabile per dedicarsi completamente a questo progetto. “Aqualis non è solo un dispositivo: è un modello di azione ambientale integrata. Il mio sogno è che, un giorno, non ce ne sarà più bisogno, perché avremo imparato a non inquinare i nostri mari.”

L’impatto positivo di Aqualis non si limita agli ambienti in cui viene installato. Per ogni dispositivo acquistato, vengono devoluti 200 euro a progetti ambientali selezionati insieme a partner come ZeroCO2, generando valore condiviso e contribuendo concretamente alla transizione ecologica. Inoltre, è possibile ricevere report periodici sull’attività svolta, con dati certificati utili per bilanci di sostenibilità, rendicontazione ESG o partecipazione a bandi pubblici.

Aqualis si inserisce perfettamente nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, contribuendo in modo diretto al raggiungimento del Goal 6 (acqua pulita e servizi igienico-sanitari), Goal 9 (innovazione e infrastrutture), Goal 12 (consumo e produzione responsabili), Goal 13 (lotta al cambiamento climatico) e Goal 14 (vita sott’acqua). In un’epoca in cui parlare di sostenibilità non basta più, Aqualis dimostra che è possibile agire con intelligenza, visione e concretezza. Non si tratta solo di una soluzione tecnica, ma di un esempio di come tecnologia, etica e passione possano incontrarsi per dare vita a un progetto utile, scalabile e replicabile.

Sempre più amministrazioni pubbliche, aziende e porti stanno scegliendo Aqualis per trasformare l’impegno ambientale in un’azione tangibile e ispiratrice. Perché vivere in un mondo con acque più pulite non è un lusso. È un diritto. E il momento di agire è adesso.

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