Le Domande della Vita: giovani, filosofia e riflessioni per comprendere il presente
Circa 500 studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Genova sono stati accolti giovedì 20 novembre nella Sala Trionfo del Teatro della Tosse per il primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri “Le Domande della Vita”. Protagonista dell’incontro inaugurale è stata la filosofa e saggista Michela Marzano, che ha dialogato con le ragazze e i ragazzi sul tema “Cosa vuol dire essere giovani?”, affrontando fragilità, aspettative, linguaggi e silenzi che accompagnano la crescita in un mondo iperconnesso ma spesso poco disposto all’ascolto.
Ha preso così il via il percorso culturale ideato e promosso da Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Editori Laterza, nato per esplorare con ampiezza di visione e ricchezza di competenze alcuni degli interrogativi essenziali che ci poniamo rispetto alla nostra esistenza, al mondo nel suo complesso e al nostro ruolo in esso. Questioni che oggi, in un contesto sociale complesso e in rapida trasformazione, assumono una particolare urgenza.
Le cinque “domande” al centro del progetto – dalla giustizia alla violenza, dal senso del diritto alla natura dell’intelligenza, fino al significato stesso della giovinezza – orientano un percorso pensato per offrire ai più giovani non risposte preconfezionate, ma spunti critici, visioni e strumenti per comprendere il presente.
«Il nostro obiettivo – spiega Francesca Campora, Direttore generale di Fondazione Edoardo Garrone – è creare occasioni in cui i giovani possano incontrare la complessità, estendere il pensiero ed esercitare il dubbio quali strumenti di crescita personale e sociale. “Le Domande della Vita” è un percorso che parla a loro e con loro, perché possano riconoscersi parte attiva della comunità e del futuro che stanno contribuendo a costruire».
«Nella Grecia classica il pensiero più alto nasce dallo stupore degli uomini nei confronti dei fenomeni naturali e dalla fanciullesca meraviglia dei presocratici derivano le domande all’origine di tutta la tradizione filosofica – aggiunge Lodovico Steidl, Laterza Agorà – Oggi più che mai è proprio dalle domande che bisogna ripartire, dalla giusta formulazione dei quesiti che possono riguardare i grandi principi che governano l’esistenza come quelli che presiedono al nostro agire quotidiano. Il futuro disegna un paesaggio in cui l’intelligenza artificiale generativa sarà capace di fornirci tutte le risposte. Il difficile diventerà saper porre le domande in modo esauriente e completo, proprio come avveniva nei dialoghi di Socrate e Platone coi loro allievi: domande complesse, ad ogni passaggio più precise, meglio costruite, capaci di escludere ogni ambiguità nelle risposte. Ecco allora, come evidenziato da Michela Marzano, l’importanza di un ciclo come quello dedicato dalla Fondazione Garrone e da Laterza a “Le Domande della Vita”».
Il ciclo proseguirà nei prossimi mesi con altri quattro incontri per esplorare le grandi questioni del nostro tempo sotto una luce nuova: Maurizio Ferraris, “Che cos'è l'intelligenza?” (4 dicembre 2025); Chiara Volpato, “Da dove nasce la violenza?” (13 gennaio 2026); Laura Pepe, “Come nasce il diritto?” (25 febbraio 2026); Matteo Saudino, “È possibile una società giusta?” (19 marzo 2026).
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