“Un solo mare”, capitale naturale, economico e strategico del nostro Paese
Il mare è parte essenziale dell’identità nazionale italiana, della sua economia e della sua sicurezza. Lungo le coste si concentrano insediamenti, porti e scambi che sostengono crescita e sviluppo, mentre nel Mediterraneo si è costruito nei secoli un patrimonio culturale fatto di miti, lingue, arti e saperi che alimentano la proiezione internazionale del Paese. In uno spazio che rappresenta appena lo 0,8% della superficie marina mondiale, il Mediterraneo custodisce circa il 4–18% della biodiversità globale, con oltre 17.000 specie: un capitale naturale unico al mondo.
Ma questo “mare nostro” è oggi al centro di trasformazioni profonde.
Le temperature superficiali sono aumentate di circa +1,3 °C dagli anni ’80, un valore doppio rispetto alla media globale degli oceani. L’Adriatico risulta uno dei sottobacini più colpiti dal riscaldamento, con effetti che si intrecciano con l’aumento degli eventi climatici estremi e con squilibri ecologici sempre più evidenti: arretramento di specie autoctone, diffusione di specie aliene (oltre 260), crisi degli habitat e fenomeni come la mucillagine, che colpiscono pesca e filiere produttive.
È dentro questo scenario, fatto insieme di opportunità e fragilità, che nasce “Un Solo Mare – Report 2026”, promosso da Fondazione Symbola e Fondazione Musica per Roma. Il rapporto propone una lettura integrata del mare come infrastruttura naturale, piattaforma di innovazione, patrimonio culturale ed economico, e come responsabilità collettiva.
I dati raccontano un’Italia profondamente marittima. Il Paese è secondo nel Mediterraneo per estensione della Zona Economica Esclusiva e secondo in Europa per sviluppo costiero. Primeggia nella tutela della biodiversità marina, con 284 siti di aree marine protette che coprono oltre 21.700 km². I porti italiani movimentano centinaia di milioni di tonnellate di merci e l’Italia è leader europeo nel trasporto marittimo a corto raggio. Nella nautica da diporto è primo esportatore mondiale, mentre nella pesca vanta la flotta più numerosa d’Europa.
Il mare è anche innovazione tecnologica: robotica subacquea, sistemi di monitoraggio, energie marine rinnovabili, sicurezza marittima e strumentazione avanzata per l’esplorazione e la protezione degli ecosistemi. Sulle coste, il turismo rappresenta una grande piattaforma economica e sociale, con centinaia di milioni di pernottamenti annui, musei del mare diffusi e un patrimonio culturale che unisce economia, identità e territorio.
Un primato particolarmente significativo riguarda la qualità delle acque di balneazione: oltre il 95% dei tratti monitorati è classificato “eccellente”, facendo dell’Italia il primo Paese in Europa per qualità delle acque marine. Un capitale ambientale e reputazionale che va difeso con la stessa cura riservata al patrimonio artistico.
“Un Solo Mare” propone quindi una visione chiara: il mare non è solo paesaggio o risorsa, ma infrastruttura strategica e bene comune globale. Valorizzarne le eccellenze e affrontarne le fragilità significa governare le trasformazioni in corso con intelligenza, raccontarle con verità e viverle con rispetto.
Un Solo Mare Festival
Il report “Un Solo Mare – Report 2026” è stato presentato il 4 febbraio 2026 a Roma, durante la conferenza stampa di lancio del nuovo festival "Un Solo Mare”. Alla presentazione ha partecipato Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, insieme a rappresentanti del mondo istituzionale e culturale.
Il festival si svolgerà dall’11 al 15 febbraio 2026 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma e sarà dedicato alla cultura, alla scienza e alle grandi sfide legate al mare come ecosistema vitale e bene comune globale.
Il programma prevede conferenze, lectio, mostre, laboratori, spettacoli e attività per scuole e famiglie, affrontando temi chiave come biodiversità marina, cambiamento climatico, innovazione, blue economy e governance del Mediterraneo.
Il report e il festival insieme costruiscono uno spazio di confronto multidisciplinare sul ruolo strategico del mare per l’Italia e per l’intero bacino mediterraneo, offrendo una visione che unisce dati, cultura, sostenibilità e futuro.
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