Quando il patriarcato sarà storia: a Milano arriva il MUPA, il museo del futuro senza disuguaglianze
Immagina di camminare in un museo del futuro, in un tempo in cui il patriarcato è ormai solo una pagina di storia. Da questa suggestione nasce il MUPA – Museo del Patriarcato: un’esposizione che, come un archivio speculativo, mette in scena il presente come se appartenesse a un’epoca lontana.
Un racconto della nostra società, della vita relazionale contemporanea e del ruolo dei media, analizzati attraverso il lavoro di ActionAid, promotrice del progetto MUPA. L’iniziativa è stata inaugurata a Roma lo scorso 25 novembre con l’obiettivo di raccontare la società patriarcale dei nostri giorni e ora approda anche a Milano, negli spazi della Fabbrica del Vapore.
Una cabina elettorale che, in occasione degli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto, propone una scheda sull’abolizione del patriarcato; un armadietto sportivo ricoperto di insulti sessisti, simbolo degli spogliatoi più tossici; diorami che raffigurano scene di vita quotidiana – in ambito domestico e sui mezzi pubblici – restituendo disuguaglianze di genere e asimmetrie di potere.
Attraverso 27 opere – tra cimeli, reperti, diorami, installazioni interattive e testimonianze – la mostra invita a osservare con sguardo critico comportamenti, abitudini e narrazioni che ancora oggi alimentano la violenza maschile sulle donne e sulle soggettività marginalizzate a causa della propria identità di genere, smascherandone i meccanismi culturali. Dal lavoro ai media, dallo spazio digitale allo sport, fino alla dimensione domestica e relazionale.
Entrare nel MUPA significa immergersi in un viaggio spazio-temporale che conduce nel 2148 – l’anno in cui, secondo l’ultimo Global Gender Gap Report, potrebbe essere raggiunta l’uguaglianza di genere – in un futuro auspicabile in cui il patriarcato è stato definitivamente superato. Un museo del futuro che espone frammenti della nostra vita quotidiana e sociale, rivelandone l’assurdità, le ingiustizie e le forme di violenza spesso invisibili.
"Il MUPA ci spinge a interrogarci sul ruolo che ciascuno di noi gioca nel mantenere, trasformare o sfidare le strutture di potere che ci circondano. È un gesto insieme politico e poetico: immaginare un futuro in cui la violenza di genere e il patriarcato siano davvero solo un ricordo del passato", dichiara Katia Scannavini, Co-Segretaria Generale di ActionAid Italia. "Se ancora oggi un uomo su tre considera lo sport maschile più prestigioso e una donna su due dichiara di aver avuto paura di frequentare strutture sportive, allora solo la prevenzione primaria – come politica trasversale e strutturale – può trasformare le cause culturali e sociali alla base della società patriarcale".
Sport e donne: la grande esclusione
Paura, auto-esclusione, senso di estraneità e sessismo continuano, infatti, a segnare l’esperienza sportiva delle donne in Italia. I nuovi dati della ricerca Perché non accada, realizzata da ActionAid insieme all’Osservatorio di Pavia e a 2B Research, indagano quanto discriminazioni e stereotipi di genere attraversino anche il mondo dello sport, un ambito capace di influenzare immaginari collettivi, rappresentazioni mediatiche e modelli di comportamento.
In occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, ActionAid ha concentrato l’analisi sullo sport come spazio cruciale in cui si manifestano le disuguaglianze di genere: un fenomeno culturale, simbolico ed economico capace di modellare le narrazioni sulla competizione, sul successo e sulle relazioni tra i generi.
Una donna su due dichiara di aver avuto paura di frequentare strutture sportive e una su tre non frequenta palestre o centri sportivi. Le disuguaglianze aumentano ulteriormente se si considerano orientamento sessuale e disabilità. Il divario emerge con ancora maggiore evidenza negli stadi e nei palazzetti: il 43,9% degli uomini afferma di sentirsi sempre a proprio agio, contro il 28,1% delle donne. Quasi la metà delle donne (46,8%) non frequenta affatto questi spazi; la percentuale sale al 53% tra le donne non eterosessuali. Il 31% delle persone ritiene inoltre che esistano sport “più adatti” agli uomini e altri alle donne: ne è convinto un uomo su tre, mentre tra le donne la quota scende a una su quattro. Queste convinzioni producono effetti concreti: una persona su cinque ha rinunciato almeno una volta a praticare uno sport percepito come più adatto all’altro genere. Il 27,7% degli italiani considera lo sport maschile più prestigioso e le generazioni più giovani rafforzano questo stereotipo (42,9% nella Gen Z e 39,3% tra i Millennials).

Foto @ Stormi Studio
ActionAid ha realizzato il progetto MUPA in collaborazione con la Fabbrica del Vapore, che ha sostenuto l’iniziativa artistica e di sensibilizzazione ospitando sia l’esposizione sia il calendario di eventi. Oltre alla mostra, il programma prevede talk, workshop, laboratori, lezioni, performance e live musicali, oltre a un’area Kids con attività dedicate, realizzate in collaborazione con centri antiviolenza, reti e realtà femministe.
Elena Lattuada, Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità di Genere del Comune di Milano, sottolinea: "Ospitare il MUPA in Fabbrica del Vapore è una scelta politica importante: non solo prosegue il percorso di Milano come città dei diritti per tutte e tutti, ma ci impegna anche a progettare un futuro prossimo – non lontano – orientato all’abbattimento degli stereotipi che limitano la libertà femminile. Negli ottant’anni trascorsi dal riconoscimento del diritto di voto molto è stato fatto sul piano sociale, economico e legislativo, ma resta ancora molto da fare. Ogni gesto, ogni luogo, ogni scelta che affermi libertà, autodeterminazione e parità per le donne nel nostro Paese e nel mondo non è coraggiosa: è necessaria. Per questo è fondamentale costruire una grande alleanza tra molte e molti e condividere obiettivi comuni: liberare il corpo femminile da ogni forma di violenza, riconoscere dignità e rispetto e affermare il diritto di ogni donna a scegliere per sé e su di sé".
Il MUPA resterà aperto fino al 21 marzo 2026, con ingresso gratuito su registrazione. Il progetto vede la partecipazione di diverse aziende che hanno scelto di sostenere attivamente l’iniziativa insieme ad ActionAid: Clariane, Fastweb+Vodafone, Iveco Group e Levi’s. Agli eventi del MUPA saranno inoltre presenti rappresentanti istituzionali del Comune di Milano.
Il Museo è progettato per essere accessibile e inclusivo: spazi e contenuti sono pensati per accogliere persone con disabilità cognitive, motorie, visive e uditive, grazie a percorsi assistiti e materiali disponibili in formati accessibili.
Qui per l’ingresso e la registrazione agli eventi
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