Mus-e Festival Torino: l’arte come strumento di inclusione e crescita condivisa
Fonte Fondazione Mus-e

Mus-e Festival Torino: l’arte come strumento di inclusione e crescita condivisa

 Sarà una grande parata circense tra le vie del mercato di Piazza Foroni, nel quartiere Barriera di Milano, ad aprire venerdì 22 maggio la prima edizione del Mus-e Festival, promosso da Fondazione Mus-e Italia ETS. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccontare alla città il valore di un’esperienza educativa che da anni utilizza l’arte come strumento di inclusione, crescita personale e contrasto alla povertà educativa.

Il claim scelto per questa prima edizione, “L’arte di crescere insieme”, sintetizza la visione della Fondazione: un percorso condiviso che coinvolge bambini, famiglie, insegnanti, artisti e comunità attraverso musica, teatro, danza, arti visive e pratiche creative capaci di creare relazioni, stimolare empatia e valorizzare le differenze.

Ispirato alla visione del violinista Yehudi Menuhin, il progetto MUS-E considera la diversità una ricchezza e utilizza il linguaggio universale dell’arte per sviluppare pensiero critico, capacità relazionali e partecipazione sociale. Attiva in Italia dal 1999, la Fondazione porta avanti un programma multiculturale europeo che opera soprattutto nelle scuole pubbliche primarie delle periferie e nei contesti più fragili, offrendo gratuitamente percorsi artistici triennali alle scuole e alle famiglie.

Oggi la rete italiana rappresenta la seconda realtà MUS-E in Europa: coinvolge oltre 11.000 bambini e 185 artisti professionisti in 11 regioni. Solo a Torino, durante l’anno scolastico 2025/26, sono stati attivati 200 laboratori, tra cui 8 cori scolastici, in 14 Istituti Comprensivi e 33 scuole primarie, raggiungendo circa 4.000 bambini. A questi si aggiungono 4 sezioni di scuola dell’infanzia e un percorso dedicato ai piccoli pazienti dell’Ospedale Regina Margherita.

Il Festival nasce proprio per portare fuori dalle aule scolastiche questo patrimonio di esperienze, rendendo visibile il lavoro costruito durante l’anno attraverso attività artistiche condivise con la cittadinanza. Un’occasione per sensibilizzare sull’importanza dell’educazione artistica come strumento di inclusione e coesione sociale, mettendo in dialogo scuola, cultura e territorio.

 

Il programma

La manifestazione prenderà il via venerdì 22 maggio alle 10.30 con una grande parata circense che attraverserà le vie di Barriera di Milano. Circa 200 bambini e bambine appartenenti a 9 classi delle scuole Gabelli e Pestalozzi, guidati da Manuel Vennettilli con la partecipazione di Alessandro Bucchieri, trasformeranno il quartiere in un grande palcoscenico a cielo aperto, riappropriandosi simbolicamente di uno spazio urbano complesso attraverso il linguaggio dell’arte.

Sabato 23 maggio il programma proseguirà presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani con una giornata gratuita dedicata a bambini, famiglie, insegnanti ed educatori. In calendario laboratori esperienziali di danza, musica e arti visive, insieme a momenti di formazione teatrale rivolti ai docenti.

Tra le attività proposte ci sarà “Leggeri come una piuma”, laboratorio di danza curato dall’artista Mus-e Elena Barolo, che accompagnerà i partecipanti in un percorso di comunicazione non verbale attraverso il movimento del corpo, il ritmo e le emozioni. Il tema centrale sarà il volo, inteso come esperienza di libertà e leggerezza ispirata al mondo naturale.

Con “Diari d’Artista”, guidato da Roberta Billè, bambini e adulti potranno invece realizzare un diario personale utilizzando tecniche miste e materiali differenti, alternando gioco, creatività e momenti di riflessione condivisa.

“Orchestra Express”, a cura di Sonia Llombart Jorba, coinvolgerà bambini e famiglie in una vera performance musicale attraverso body percussion, giochi ritmici e strumenti a percussione come tamburi, triangoli e maracas, permettendo ai partecipanti di sperimentare il suono collettivo di un’orchestra.

Nel pomeriggio spazio anche alla formazione con “Giocare al teatro”, seminario condotto da Graziano Melano e rivolto a insegnanti, educatori e operatori. Dalle 14.15 alle 16.30 i partecipanti potranno approfondire tecniche teatrali legate all’uso della voce, del corpo, dello spazio scenico e della creatività espressiva.

A chiudere la giornata, alle ore 17 e già sold out, sarà lo spettacolo teatrale “Odissea contemporanea”, ispirato al viaggio di Ulisse e reinterpretato come racconto delle sfide del presente: migrazioni, identità, paura, accoglienza e ricerca della propria casa diventano strumenti per accompagnare bambini e ragazzi nell’esplorazione delle emozioni e della relazione con gli altri.

Con la regia di Paola Chiama e Angelo Di Vito, lo spettacolo coinvolge 5 classi delle scuole primarie Muratori, Fontana, Perotti, Da Feltre e Gabelli insieme agli artisti Enrica Brizzi, Paola Chiama, Giulietta De Bernardi, Angelo Di Vito, Manuel Vennettilli, Giulia Bachelet, Alessandro Bucchieri, Massimiliano Caretta e Patrizia Panizza. Ad arricchire la messa in scena saranno le video animazioni di Simona Balma Mion realizzate con i disegni dei bambini, le musiche originali di Massimiliano Caretta (aka Daniva), le scenografie curate insieme alle studentesse del corso di scenografia dell’Accademia delle Belle Arti di Torino e un brano dedicato scritto da Luca Vicini.

 

Per informazioni e iscrizioni alle attività è possibile consultare la pagina ufficiale del Festival: Mus-e Festival Torino

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