Crisi climatica, uno studio analizza la qualità dei piani urbani di adattamento
Una ricerca coordinata dal Consiglio nazionale delle ricerche attraverso l’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale, in collaborazione con 16 università ed enti di ricerca internazionali, ha portato allo sviluppo di una nuova metodologia per la valutazione qualitativa dei piani urbani di adattamento climatico. Lo strumento e i risultati ottenuti dalla sua applicazione sono stati illustrati in uno studio pubblicato sulla rivista Nature npj Urban Sustainability.
Il team di ricerca ha sviluppato l’ADAptation plan Quality Assessment tool for the Global Covenant of Mayors (ADAQA-GCoM), uno strumento pensato per analizzare la qualità dei piani di adattamento elaborati dalle città nell’ambito della Global Covenant of Mayors for Climate and Energy, il Patto globale dei sindaci considerato la più ampia alleanza internazionale di città e governi locali impegnati nella lotta al cambiamento climatico e nella transizione energetica.
Lo studio, intitolato “Unveiling patterns in the quality and consistency of climate adaptation plans of the Global Covenant of Mayors”, descrive il funzionamento dello strumento e i principali risultati emersi dall’analisi. La metodologia consente di attribuire un punteggio alle diverse sezioni dei piani: informazioni di base, obiettivi di adattamento, misure previste, implementazione, monitoraggio e valutazione, oltre alla partecipazione degli stakeholder.
L’approccio permette inoltre di verificare la coerenza interna dei documenti attraverso quattro controlli di consistenza, definiti consistency check. L’ADAQA-GCoM è stato applicato a 2.205 piani di adattamento adottati tra il 2007 e il 2023 da città appartenenti a 24 Paesi dell’Unione Europea, che rappresentano il 92% del campione analizzato, oltre che da altri 11 Paesi: Armenia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Messico, Norvegia, Moldavia, Serbia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Regno Unito.
“Nel complesso, i risultati mostrano una notevole eterogeneità nella qualità dei piani”, spiega Filomena Pietrapertosa, coordinatrice del gruppo di lavoro. “Tra gli aspetti più critici emergono la definizione degli obiettivi di adattamento, spesso troppo generici o poco ambiziosi, e la limitata attenzione dedicata al monitoraggio e alla valutazione delle azioni previste”.
La ricerca evidenzia inoltre una scarsa coerenza tra le diverse sezioni dei piani. Solo lo 0,8% dei documenti analizzati presenta obiettivi realmente coerenti con le vulnerabilità individuate, mentre appena il 6% considera in modo esplicito le popolazioni vulnerabili nelle azioni proposte. Più positivo, invece, il dato relativo all’allineamento tra i settori vulnerabili e le misure previste, riscontrato nel 41% dei casi esaminati.
Differenze significative emergono anche sul fronte della partecipazione. Sebbene il coinvolgimento degli stakeholder nei processi decisionali sia generalmente presente, la partecipazione diretta dei gruppi vulnerabili alla pianificazione rimane ancora limitata.
“Dall’analisi del campione abbiamo osservato che le città più grandi non sono necessariamente quelle con i piani migliori”, sottolinea Monica Salvia. “I punteggi elevati rappresentano ancora un’eccezione e questo dimostra quanto sia complesso, per molte amministrazioni locali, sviluppare strumenti di pianificazione realmente efficaci. Per questo motivo è necessario fornire un supporto sistematico e diffuso alle amministrazioni sui temi dell’adattamento climatico, soprattutto in una fase in cui la pressione della crisi climatica sulle aree urbane continua ad aumentare. In questo contesto, il ruolo delle reti transnazionali come il GCoM diventa fondamentale, in particolare per sostenere le città di dimensioni più piccole”.
Il lavoro scientifico rientra nella collection “Climate Change and Cities”, nata con l’obiettivo di contribuire, attraverso nuove evidenze scientifiche, al Rapporto speciale dell’Intergovernmental Panel on Climate Change dedicato ai cambiamenti climatici e alle città, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo anno.
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