Fondazioni di origine bancaria: nel 2025 oltre 1,4 miliardi di euro per i territori
Seminare Idee Festival - Fonte ACRI

Fondazioni di origine bancaria: nel 2025 oltre 1,4 miliardi di euro per i territori

Il 2025 segna un anno particolarmente positivo per le Fondazioni di origine bancaria. Il Trentunesimo Rapporto annuale di Acri, che raccoglie i dati aggregati dei bilanci delle Fondazioni, evidenzia una crescita significativa delle risorse destinate ai territori: 1.424,5 milioni di euro erogati, con un aumento del 30% rispetto al 2024, il miglior risultato degli ultimi 17 anni.

Un risultato che conferma la solidità del sistema e il ruolo delle Fondazioni nel sostenere comunità e territori attraverso interventi nei settori della cultura, dell’educazione, del welfare, dell’innovazione sociale e dello sviluppo locale.

“Il trentunesimo Rapporto annuale conferma la solidità del sistema delle Fondazioni di origine bancaria – ha dichiarato Giovanni Azzone, presidente di Acri –. L’attenta e lungimirante gestione dei patrimoni, insieme alla prudente diversificazione degli investimenti, continua a garantire risultati positivi, che si traducono in maggiori risorse per sostenere progettualità sui territori, accompagnare le comunità e sperimentare soluzioni innovative. Il risultato particolarmente significativo dell’attività erogativa testimonia la capacità delle Fondazioni di trasformare la gestione dei patrimoni in interventi concreti per le comunità. L’addendum al Protocollo Acri-Mef si inserisce in questo percorso di consolidamento: conferma il valore della diversificazione, introduce criteri più flessibili per tenere conto dell’evoluzione degli investimenti e delle specificità delle Fondazioni e apre alla possibilità di una maggiore durata dei mandati di governance, favorendo continuità di visione e programmazione strategica di lungo periodo”.


Oltre 1,4 miliardi di euro per comunità e territori

Nel corso del 2025 le Fondazioni di origine bancaria hanno sostenuto 26.063 iniziative, rispetto alle 22.299 del 2024, con un importo medio per intervento pari a 54.655 euro.

Cresce anche l’attenzione verso progettualità capaci di produrre effetti nel medio periodo: le erogazioni pluriennali raggiungono infatti il 17% del totale, raddoppiando rispetto all’anno precedente, mentre quelle annuali rappresentano l’83%.

Un dato significativo riguarda il rapporto con il Terzo settore, che si conferma il principale interlocutore delle Fondazioni. Nel 2025 il 75,6% delle risorse erogate è stato destinato a soggetti privati senza scopo di lucro, mentre il 24,4% ha riguardato soggetti pubblici. Dieci anni prima la distribuzione era rispettivamente del 68,4% e del 31,6%.

Cambia anche il modello di assegnazione delle risorse: circa due terzi delle erogazioni vengono oggi indirizzati su obiettivi definiti direttamente dalle Fondazioni, attraverso progetti propri (43,2%) e bandi (27,7%). Solo il 29,1% delle risorse risponde a proposte presentate da soggetti terzi. Dieci anni fa la situazione era opposta, con quasi il 60% delle erogazioni destinate a progetti esterni.

Cresce inoltre il ricorso al cofinanziamento: nel 2025 il 46,2% delle erogazioni è stato realizzato insieme ad altri soggetti, una quota in aumento rispetto al 30% di dieci anni fa. Un’evoluzione che rafforza il ruolo delle Fondazioni come catalizzatori di risorse e attivatori di partnership.


Welfare, cultura e innovazione: le priorità degli interventi

La distribuzione territoriale delle risorse conferma il forte radicamento delle Fondazioni nelle comunità di riferimento. Nel 2025 il 76,6% degli importi erogati è stato destinato alla regione in cui le Fondazioni hanno sede. Allo stesso tempo cresce la capacità di sostenere iniziative di dimensione più ampia: gli interventi sovraregionali o nazionali hanno raggiunto il 23,4% delle erogazioni, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa.

Per quanto riguarda i settori di intervento, nel 2025 si confermano le aree che storicamente rappresentano le principali priorità.

Al primo posto si colloca Arte, Attività e Beni culturali, che ha ricevuto 299,2 milioni di euro (21% delle erogazioni complessive). Seguono Educazione, Istruzione e Formazione con 252,3 milioni di euro (17,7%), Volontariato, Filantropia e Beneficenza con 242,9 milioni di euro (17,1%) e Sviluppo locale con 219,6 milioni di euro (15,4%).

A seguire: Ricerca e Sviluppo con 145,9 milioni di euro (10,2%), Assistenza sociale con 110,2 milioni di euro (7,7%) e Salute pubblica con 64,5 milioni di euro (4,5%).

 

Accanto ai settori tradizionali assumono un peso crescente anche due strumenti trasversali: il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e il Fondo per la Repubblica Digitale

 

Il primo, a dieci anni dall’avvio, ha visto le Fondazioni accreditare complessivamente circa 799 milioni di euro. Attraverso l’impresa sociale Con i Bambini, soggetto attuatore individuato da Acri e partecipato al 100% da Fondazione Con il Sud, il Fondo ha assegnato contributi per circa 524 milioni di euro, sostenendo 828 iniziative, coinvolgendo oltre 10.100 organizzazioni pubbliche e private e raggiungendo più di 660.000 minori svantaggiati in tutto il Paese.

Prosegue anche l’attività del Fondo per la Repubblica Digitale, destinato a sostenere progetti innovativi per rafforzare le competenze digitali e migliorare le opportunità lavorative delle persone coinvolte. Dall’avvio fino a dicembre 2025, le Fondazioni hanno versato al Fondo oltre 203,9 milioni di euro. L’impresa sociale partecipata da Acri ha pubblicato 7 bandi e selezionato oltre 150 progettualità per complessivi 75,2 milioni di euro, destinati alla formazione di circa 162.000 beneficiari.

Nel complesso, gli interventi legati al welfare — che comprendono Volontariato, Assistenza sociale, Salute pubblica e Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile — hanno ricevuto nel 2025 421,6 milioni di euro, pari al 29,6% del totale delle erogazioni.

 

Patrimoni solidi e capacità di generare impatto sociale

Accanto alla crescita delle erogazioni, il Trentunesimo Rapporto annuale evidenzia anche la solidità patrimoniale delle Fondazioni di origine bancaria.

Al 31 dicembre 2025 il patrimonio contabile complessivo ha raggiunto 43.723 milioni di euro, pari all’82,4% del passivo di bilancio, con un incremento di circa 1.204 milioni di euro (+2,8%) rispetto al 2024.

L’attivo delle Fondazioni ha superato i 53,1 miliardi di euro, in crescita del 4,4% rispetto alla fine dell’anno precedente. Gli investimenti correlati alla missione (MRI), sulla base dell’ultima rilevazione disponibile riferita ai bilanci 2024, ammontano a 5.156 milioni di euro, pari al 10,14% del totale attivo e al 12,12% del patrimonio. Lo Sviluppo locale resta il principale ambito di destinazione di queste risorse, con circa il 79% del totale degli investimenti.

Anche dal punto di vista economico il 2025 si è chiuso con risultati positivi. I proventi complessivi hanno raggiunto 3.273,3 milioni di euro, con una crescita del 12,5% rispetto al 2024. A sostenere questo risultato sono stati soprattutto i dividendi, pari a 2.522,8 milioni di euro, in aumento del 16,6% rispetto all’anno precedente.

Prosegue inoltre il processo di riduzione delle partecipazioni nelle banche conferitarie: a dicembre 2025 l’84,5% delle Fondazioni aveva una partecipazione inferiore al 5%.

La redditività lorda del patrimonio è salita al 7,5%, rispetto al 6,8% del 2024. Guardando al periodo 2000-2025, la redditività lorda media ponderata del patrimonio si è attestata al 4,9% medio annuo, confermando la capacità delle Fondazioni di mantenere equilibrio e continuità anche in presenza di diverse fasi di instabilità finanziaria.

Gli oneri di gestione sono scesi a 256,9 milioni di euro, rispetto ai 270,7 milioni del 2024, mentre l’avanzo di esercizio ha raggiunto 2.392,6 milioni di euro, con una crescita del 14% rispetto all’anno precedente.

Il 67,6% dell’avanzo, pari a 1.616,2 milioni di euro, è stato destinato all’attività istituzionale, mentre il restante 32,4%, pari a 776,4 milioni di euro, è stato destinato alle riserve patrimoniali.

 

La strategia delle Fondazioni continua quindi a muoversi lungo un doppio binario: sostenere le comunità attraverso le erogazioni e, allo stesso tempo, preservare nel tempo la capacità patrimoniale necessaria a garantire continuità agli interventi

 

In questo quadro assume un ruolo importante il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, utilizzato come strumento anticiclico per compensare eventuali riduzioni dei proventi. A fine 2025 il Fondo ha raggiunto quasi 2,9 miliardi di euro, una disponibilità che, considerando il livello delle erogazioni annuali dell’ultimo decennio, corrisponde a circa 2,8 annualità di attività istituzionale garantita.

Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, sommando imposte a bilancio e alla fonte, il carico tributario complessivo sostenuto dalle Fondazioni nel 2025 ha raggiunto 444 milioni di euro.

Alla fine del 2025 gli occupati nelle Fondazioni erano 1.114, con una spesa complessiva per il personale pari a 89,1 milioni di euro. Il 93% delle risorse umane è costituito da personale in organico, mentre l’80% degli occupati lavora a tempo pieno. La componente femminile rappresenta il 62% del totale degli occupati e il 75% del personale è laureato.

I dati del Trentunesimo Rapporto annuale confermano quindi un sistema capace di coniugare solidità economica, capacità erogativa e attenzione ai bisogni sociali. Le Fondazioni di origine bancaria si confermano attori in grado di trasformare la gestione dei patrimoni in risorse per i territori, sostenendo progettualità nei campi della cultura, dell’educazione, del welfare e dell’innovazione sociale.

 

XXXI Rapporto annuale Fondazioni

 

Foto di copertina da “Seminare Idee Festival”, un festival di approfondimento e condivisione culturale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato - Fonte ACRI

Resta connesso con l'innovazione sociale

Se questo contenuto ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter settimanale: ogni lunedì, bandi, opportunità e progetti direttamente nella tua casella.

📧 Iscriviti alla newsletter
💼 Seguici su LinkedIn e Facebook
📱 Unisciti al canale Telegram


Tutti i contenuti di Innovazione Sociale sono accessibili gratuitamente. Chi collabora con noi sostiene un modello che dedica spazio a nuove realtà, mantiene rubriche come Bandi e finanziamenti e IMPATTI libere per tutti, e garantisce accesso universale all'informazione di qualità.

Dicono di noi...