La transizione energetica parte dai quartieri: a Cesena nascono le Comunità climatiche
Cesena. Fonte ENEA

La transizione energetica parte dai quartieri: a Cesena nascono le Comunità climatiche

Contribuire alla nascita di Comunità climatiche, reti territoriali capaci di promuovere economia circolare, fonti rinnovabili e partecipazione attiva per ridurre l'impronta carbonica dei territori. È questo l'obiettivo di Energy2Act, progetto europeo finanziato con oltre 6 milioni di euro nell'ambito della European Urban Initiative, che vede il Comune di Cesena nel ruolo di capofila (Main Urban Authority) insieme a nove partner pubblici e privati, tra cui ENEA, coinvolta con tre laboratori del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN).

L'iniziativa nasce per affrontare alcune delle principali criticità che oggi rallentano la transizione energetica: la frammentazione delle azioni, il limitato coinvolgimento del settore privato, le difficoltà di accesso agli incentivi e la carenza di dati affidabili a supporto delle decisioni. Per superare questi ostacoli, il progetto propone un approccio basato sui quartieri, accompagnando le comunità locali nella trasformazione in Climate Communities, gruppi di cittadini, imprese, associazioni e istituzioni in grado di progettare e realizzare interventi concreti per la sostenibilità.

 

L'obiettivo finale è accompagnare Cesena verso la neutralità climatica entro il 2050, trasformando progressivamente la città, quartiere dopo quartiere, attraverso la realizzazione di Positive Clean Energy Neighborhoods (PCEN), ovvero comunità energeticamente autosufficienti e orientati alla sostenibilità

 

"Il progetto Energy2Act intende affrontare le sfide della transizione energetica agendo a livello di quartiere, per trasformare le comunità locali in Comunità climatiche", osserva il responsabile ENEA del progetto, il Samuele Branchetti, ricercatore del dipartimento ENEA TERIN. "Il progetto – aggiunge - rappresenta un’occasione importante per sperimentare nuovi modelli di coinvolgimento delle comunità nella transizione energetica e anche un’opportunità per valorizzare strumenti e competenze tecnico-scientifiche che ENEA ha sviluppato in questi anni a supporto delle Comunità energetiche e a favore dell’uso consapevole dell’energia, trasferendo a livello regionale e nazionale approcci e competenze".

 

Il quartiere Vigne come laboratorio della transizione energetica

Il primo banco di prova del progetto sarà il quartiere Vigne di Cesena, individuato come Acceleration Neighborhood. Qui prenderanno avvio percorsi partecipativi e azioni pilota che coinvolgeranno cittadini, scuole, imprese e stakeholder locali con l'obiettivo di rafforzare la cultura energetica e climatica e costruire una visione condivisa dello sviluppo sostenibile della città.

Tra gli strumenti previsti figura il Cesena Energy Living Lab (CELL), uno spazio fisico e digitale dedicato alla diffusione della cultura dell'energia e all'attivazione di percorsi di innovazione nei quartieri. Accanto a questo nascerà la One Stop Shop for Climate Communities (OSS-CC), uno sportello integrato che accompagnerà cittadini, imprese e comunità lungo tutte le fasi della riqualificazione energetica, dalla definizione delle strategie fino alla realizzazione degli interventi.

Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di un sistema multilivello di supporto alle decisioni basato su dati e strumenti di citizen science, insieme al Climate Community Exchange System and Fund, pensato per favorire inclusione e solidarietà energetica, sostenendo anche le persone in condizioni di povertà energetica affinché nessuno venga escluso dal percorso di transizione.

Per misurare il livello di preparazione delle comunità sarà adottato anche il modello Community Readiness Level (CRL), utile a valutare la capacità dei territori di organizzarsi e partecipare concretamente al cambiamento.


Il ruolo di ENEA

All'interno del progetto, ENEA guiderà il percorso di community empowerment, finalizzato a rafforzare la cultura energetica e a creare le condizioni per la nascita delle Comunità climatiche locali. L'attività punterà a favorire la collaborazione tra i diversi soggetti del territorio e lo sviluppo di filiere di valore secondo un approccio bottom-up, valorizzando il protagonismo delle comunità.

"Nel progetto è centrale la valorizzazione delle interazioni tra soggetti diversi - cittadini, associazioni, enti locali, imprese e istituzioni - perché solo attraverso reti di cooperazione solide e inclusive sarà possibile generare cambiamenti sistemici e duraturi", conclude Branchetti.

L'obiettivo è costruire una cultura dell'energia sempre più condivisa, rafforzando la collaborazione tra amministrazione pubblica, cittadini e attori economici per rendere la transizione energetica un processo partecipato, inclusivo e capace di produrre benefici ambientali, sociali ed economici nel lungo periodo.

Resta connesso con l'innovazione sociale

Se questo contenuto ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter settimanale: ogni lunedì, bandi, opportunità e progetti direttamente nella tua casella.

📧 Iscriviti alla newsletter
💼 Seguici su LinkedIn e Facebook
📱 Unisciti al canale Telegram


Tutti i contenuti di Innovazione Sociale sono accessibili gratuitamente. Chi collabora con noi sostiene un modello che dedica spazio a nuove realtà, mantiene rubriche come Bandi e finanziamenti e IMPATTI libere per tutti, e garantisce accesso universale all'informazione di qualità.

Dicono di noi...