‘Laureate in bottega’: grandi sogni al femminile dentro piccoli negozi di quartiere

È online da pochi giorni il blog “Laureate in bottega”. Uno spazio, come si legge sul sito, “dedicato alle ragazze e alle donne che un giorno, forti del proprio bagaglio di esperienze e della propria preparazione, hanno preso in mano fegato e cuore e hanno deciso di aprire un negozio di quartiere. Sfidando internet e il virtuale che diventa reale solo se spedito per posta (anzi, spesso e volentieri prendendolo anche un po’ in giro). Investendo liquidazioni e chiedendo prestiti. Sentendosi dire un’infinità di volte 'Ma allora cos’hai studiato a fare?'. E riuscendo, il più delle volte, a trasformare non solo il proprio sogno incosciente nel mestiere della vita, ma anche la dimensione per alcuni “vecchia” e improvvisata delle botteghe in terreno di creatività e innovazione”.

Il blog è curato da Maddalena Cassuoli, 36enne milanese trapiantata a Vigevano (PV). La sua storia ha molti punti in comune con quelle delle protagoniste di Laureate in bottega: studi universitari, anni di lavoro in altri settori e poi l'idea di aprire un negozio di quartiere.
Il suo, nello specifico, si chiama L'Antina ed è dedicato all'abbigliamento secondhand e all'artigianato realizzato a partire da materiali di recupero.
"Il progetto di questo blog era in cantiere da mesi e fa un po' effetto parlarne ora, in un momento di emergenza e di chiusura forzata" commenta Maddalena. "Personalmente credo però che questa situazione abbia reso ancora più evidente l'importanza e il valore di questi luoghi non solo come punti vendita ma come spazi di socialità, di aggregazione e di condivisione. Riapriremo, torneremo a ritrovarci e apprezzeremo ancora di più il fatto di poterlo fare in posti nati più per questo che per solo business. L'online non potrà mai essere abbastanza".

Al momento sul blog è possibile leggere 4 storie: quella di Eva e Nadia, che hanno aperto a Vicenza un negozio di prodotti sfusi; quella di Chiara, titolare di un piccolo negozio vintage nel quartiere Pigneto di Roma dopo gli studi all'accademia di moda; quella di Giulia e Silvia, laureate rispettivamente in Scienze della Comunicazione e Scienze e tecnologie erboristiche e ora titolari di Biokitea, “un'erboristeria moderna dal cuore tradizionale”; quella di Roberta, che ha aperto il suo LaRob per proporre un'alternativa slow alla moda fast in cui ha lavorato per anni e da cui è scappata.
Alle loro si aggiungerà una nuova testimonianza ogni settimana.
(Foto copertina di 3888952 da Pixabay)
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