‘Hotel Penicillina’. L’antica fabbrica, inaugurata da Fleming, si racconta in un libro

L’ex fabbrica Leo Penicillina, situata in Via Tiburtina a Roma, si presenta oggi come un rudere abbandonato, ma non è sempre stata così, in quanto caratterizzata da una storia grandiosa e allo stesso tempo difficile, sin da quando nel 1950 Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina, venne a inaugurarla.
In questa manifattura, la produzione del prezioso antibiotico che negli anni ha salvato tante vite è andata avanti per oltre cinquant’anni, tra momenti di fortuna e di sconforto, tra l’inquinamento ambientale e grandi novità in campo farmaceutico e, tra le sue mura, è nata anche una comunità di lavoratori durata a volte più di una generazione.
Purtroppo, con il passare del tempo, tra passaggi di proprietà e scelte sbagliate, lo stabilimento è entrato in crisi: quando la produzione, nei primi anni del nuovo secolo, è stata interrotta in modo definitivo, il complesso è stato occupato, diventando nell’ultimo periodo un rifugio per gli “invisibili”, dimenticati dallo Stato e dalla società, fino al dicembre 2018, quando la struttura è stata sgomberata e gli occupanti sono finiti nuovamente in strada.
Per non dimenticare, quindi, la grande storia di questo importante complesso, si è deciso di raccontare tutto in un libro, Hotel Penicillina in uscita a settembre 2020, per ricostruire con parole e immagini le storie di chi ha lavorato nella fabbrica, intrecciando i temi dell’industria farmaceutica, la marginalità sociale e la tutela dell’ambiente: il libro, frutto di tre autori, Andrea Turchi, Anna Ditta e Marco Passaro, rispettivamente un chimico, una giornalista e un fotografo, racconta la storia dalla voce diretta dei protagonisti.

L’editore Infinito Edizioni ha deciso di lanciare, nonostante il periodo difficile per l’editoria, una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso - prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation - per preordinare una o più copie del libro che saranno spedite direttamente a casa dopo l’uscita in libreria.
Il crowdfunding del progetto ha un obiettivo economico di 2000€: nel giro di pochi giorni, grazie al sostegno dei tanti donatori, si è quasi raggiunta la soglia del budget.
I soldi raccolti saranno destinati alla casa editrice, per sostenerla in questo momento in cui si trova a fronteggiare le conseguenze economiche dovute alla pandemia e alle chiusure imposte nei mesi scorsi.
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