Emilia-Romagna, bando da 2,7 milioni per parità di genere e contrasto alla violenza
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Emilia-Romagna, bando da 2,7 milioni per parità di genere e contrasto alla violenza

  • data di chiusura del bando: 06-10-2026
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Terzo settore, Ente pubblico

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 2,7 milioni di euro per promuovere la cultura della parità di genere, contrastare discriminazioni e stereotipi e sostenere interventi di prevenzione e contrasto alla violenza maschile sulle donne. Le risorse sono destinate alle annualità 2027 e 2028, con 1.350.000 euro disponibili per ciascun anno.

Il bando regionale è rivolto a enti locali, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e altri enti del Terzo settore, chiamati a realizzare progetti sul territorio regionale nel biennio di riferimento. Le iniziative dovranno avere un costo compreso tra 10mila e 50mila euro, mentre il contributo regionale potrà coprire fino all’80% delle spese.

Sono previste due macroaree di intervento. La prima, di carattere culturale, riguarda proposte educative e iniziative di sensibilizzazione rivolte alle giovani generazioni e alla cittadinanza. La seconda è invece dedicata alla prevenzione e alla protezione delle donne vittime di violenza di genere, attraverso interventi mirati.

Nella valutazione saranno considerate con particolare attenzione le proposte rivolte ai comuni montani e ai comuni situati nelle aree interne. Saranno inoltre valorizzati i progetti costruiti attraverso collaborazioni e partenariati tra soggetti pubblici e privati, all’interno di reti territoriali. Rappresenteranno un ulteriore elemento di valore i progetti condivisi e presentati congiuntamente da più soggetti pubblici e/o privati.


Progetti e ambiti di intervento

Le attività dovranno svolgersi nel territorio regionale e potranno essere avviate nel 2027, con conclusione entro il 31 dicembre 2028. Ogni soggetto proponente potrà presentare un solo progetto.

“Occorre costruire ogni giorno una cultura del rispetto, della parità di genere e della valorizzazione delle differenze- sottolinea l’assessora regionale alle Pari opportunità, Gessica Allegni-. Con questo bando continuiamo a sostenere enti locali, enti del Terzo settore, associazioni capaci di dare vita a progettualità importanti per fare delle nostre comunità spazi di vita e relazione inclusivi, attenti, sensibili, liberi da stereotipi e capaci di intercettare situazioni di rischio e fragilità. Le risorse regionali che mettiamo a disposizione serviranno per realizzare progetti educativi e di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza e ai più giovani, interventi concreti di protezione e accompagnamento per le donne vittime di violenza. Un impegno che continua dunque al fianco delle tante realtà attive sul nostro territorio; un investimento collettivo sulle persone e sulla qualità delle nostre comunità- conclude l’assessora- perché crescano sane, forti nella pluralità, libere, senza violenza e discriminazioni”.

L'iniziativa si inserisce nel quadro dei principi stabiliti dalla legge regionale n. 6/2014, “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”, e dal Piano regionale contro la violenza di genere. Nell'ambito della precedente edizione del bando, nel 2025-2026 sono stati sostenuti 103 progetti con 2,7 milioni di euro, molti dei quali rivolti alle giovani generazioni con l'obiettivo di educare al rispetto delle differenze e prevenire violenza e discriminazioni di genere.

A questi interventi si aggiungono 58 progetti promossi da enti locali e Terzo settore, finanziati con 1,6 milioni di euro sempre nel 2025-2026 attraverso un'altra tipologia di bando, finalizzata a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale.

Per il 2027 e il 2028 saranno finanziati anche progetti di formazione e comunicazione finalizzati a favorire cambiamenti nei comportamenti socioculturali e a superare pratiche fondate su modelli stereotipati dei ruoli femminili e maschili.

Tra gli interventi previsti rientrano inoltre quelli per contrastare le discriminazioni nei confronti delle persone LGBTQI+ e prevenire le forme di violenza legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere.

Una specifica attenzione sarà riservata alle donne che vivono condizioni di fragilità o sono esposte al rischio di emarginazione sociale, discriminazione e violenza a causa della loro condizione di migranti, richiedenti e titolari di protezione internazionale, neoarrivate nel nostro Paese o vittime di pratiche lesive. Le azioni potranno comprendere anche la gestione della fase di emergenza nel percorso di accoglienza e presa in carico, oltre a iniziative di accompagnamento in ambito sociale e lavorativo.

 

La domanda, da presentare per via telematica insieme alla documentazione richiesta, potrà essere inviata dalle ore 10 dell’8 settembre alle ore 13 del 6 ottobre 2026

 

 

Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Regolamento

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