Incentivo per la filiera del libro: oltre 7,4 milioni di euro per imprese e Terzo settore
Foto di João Rodrigues su Unsplash

Incentivo per la filiera del libro: oltre 7,4 milioni di euro per imprese e Terzo settore

  • data di chiusura del bando: 31-12-2026
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Imprese, Terzo settore

Il Ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura, ha pubblicato l’avviso pubblico “Incentivo per la filiera del libro”, una misura destinata a sostenere e rafforzare la competitività delle imprese e dei lavoratori che operano nell’editoria e nella produzione del libro. L’iniziativa dispone di risorse complessive pari a 7.406.027,75 euro e punta a favorire la continuità delle attività economiche, il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio del settore, anche attraverso la promozione della lettura.

La misura si inserisce nel quadro delle politiche di sostegno alla filiera culturale e si propone di aiutare gli operatori ad affrontare le conseguenze economiche della crisi del mercato. Tra gli obiettivi figurano la valorizzazione della produzione editoriale nazionale, lo sviluppo delle competenze professionali, l’innovazione e la digitalizzazione dei processi aziendali, oltre al rafforzamento della capacità produttiva e distributiva del comparto.


Chi può partecipare e quali interventi sono finanziabili

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese operanti nella filiera dell’editoria e della produzione del libro, costituite come ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative o imprese sociali. Sono ammessi anche gli Enti del Terzo Settore, le associazioni e le fondazioni che svolgono attività economica in forma imprenditoriale e risultano iscritti, o in corso di iscrizione, al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

I soggetti richiedenti devono essere regolarmente costituiti e attivi da almeno due anni e svolgere in via prevalente un’attività economica compresa tra quelle indicate nell’allegato al bando. La sede legale e l’unità locale interessata dall’intervento devono trovarsi in Italia. Sono inoltre previsti ulteriori requisiti relativi, tra gli altri aspetti, alla dimensione aziendale, alla regolarità contributiva e al rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

I programmi finanziabili devono essere finalizzati all’ampliamento e alla riqualificazione di imprese esistenti e al rafforzamento della loro competitività. Gli interventi possono riguardare l’edizione di libri, elenchi, raccolte, cataloghi e riproduzioni di opere d’arte, in formato cartaceo, digitale, analogico o in altre forme, nonché le attività di servizi e commerciali a valle della filiera. Sono invece escluse le attività relative all’edizione di quotidiani, riviste e periodici, videogiochi, software, prodotti cinematografici e musicali.

Tra le finalità dei progetti rientrano la diversificazione dell’offerta, il miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi, la digitalizzazione dei processi, l’incremento dell’occupazione e il consolidamento della filiera. Il bando valorizza inoltre gli interventi di innovazione sociale capaci di rispondere a bisogni emergenti e generare impatti positivi e misurabili sui territori e sulle comunità, in particolare in termini di inclusione, accessibilità, partecipazione culturale e rafforzamento delle realtà locali.

I programmi devono prevedere spese ammissibili non superiori a 100.000 euro, essere avviati dopo la presentazione della domanda e concludersi, con la relativa rendicontazione, entro 18 mesi dalla sottoscrizione del provvedimento di concessione. Tra le spese ammissibili figurano l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, beni immateriali come programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché determinate opere murarie. Sono ammesse anche spese per il capitale circolante, entro i limiti previsti dall’avviso.


Agevolazioni, scadenze e modalità di presentazione

L’incentivo prevede un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 75.000 euro. La quota restante del programma di investimento deve essere coperta dal beneficiario con risorse proprie o finanziamenti esterni privi di altre forme di agevolazione. Il contributo è concesso nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”.

La gestione della misura è affidata a Invitalia, che si occupa della ricezione delle domande, dell’istruttoria, della valutazione dei progetti e dell’erogazione delle agevolazioni. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e valutazione, nei limiti delle risorse disponibili.

 

Le richieste potranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 del 4 novembre 2026 e fino a esaurimento delle risorse

 

 

Per maggiori informazioni:

Portale Invitalia 

Sito Cepell

Regolamento

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