Aielli e il Festival Borgo Universo. Come dare valore al territorio, tra arte e stelle
Fonte foto pagina Facebook Borgo Universo 

Aielli e il Festival Borgo Universo. Come dare valore al territorio, tra arte e stelle

 Può un festival artistico internazionale essere occasione virtuosa di neo-popolamento di un territorio? Il borgo medievale di Aielli, situato all'interno dell’area protetta del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino d’Abruzzo, nel cuore della Marsica, risponde con entusiasmo a questa domanda, grazie al suo Festival Borgo Universo.

 

Ben conosciuto per il suo osservatorio astronomico, il più alto dell'Italia centrale e situato all'interno di una torre del XV secolo, il borgo di Aielli raggiunge ogni anno migliaia di appassionati grazie alla vincente scelta di coniugare astronomia e street art all'interno di un festival di fama internazionale, divenuto nucleo centrale di un vero e proprio "museo a cielo aperto" diffuso tra i vicoli e le piazze del paese e sempre visitabile, che ogni anno si arricchisce di nuove opere.

 

Nato nel 2017 grazie ad una cooperativa di comunità composta da oltre 30 giovani, Borgo Universo in questi anni è riuscito a diventare esempio vincente di come, puntando attivamente su arte e cultura, si possa contribuire al processo di neo-popolamento del territorio

 

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Fonte foto pagina Facebook Borgo Universo 

 

La sinergia tra street art, murales, scultura, musica, installazioni e divulgazione scientifica sui temi del cosmo e dell'astronomia ha infatti contribuito a generare risultati di evidente rilievo in termini di economia, socialità e rigenerazione territoriale: alcuni artisti hanno deciso di diventare parte della comunità di Aielli e molti giovani, con il proprio bagaglio di esperienze significative maturate all’estero, hanno deciso di farvi ritorno.

 

La Fondazione Hubruzzo nella sua pubblicazione "50 Visioni Comuni" ha inserito l'esempio di Aielli e del suo Festival Borgo Universo all'interno della sesta categoria di ricerca, dedicata al tema dei “Festival Internazionali”.

 

 

Testo a cura di:

Simone D’Alessandro. Rtd/A di Sociologia Generale e Docente di Sociologia dei Processi Creativi presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara. Direttore Ricerche pro bono di Hubruzzo Fondazione Industria Responsabile. Già Direttore Operativo di Carsa. Tra le sue 122 pubblicazioni: Local Development and Creative Project Communities, Studi di Sociologia n. 1/2023. Towards a Sociology of Innovation Ecosystems: Decision-Making under Uncertainty between Social Construction and Bounded Rationality, Italian Sociological Review Vol. 12, n. 3, 2022; Creative Actions and Organization: Towards a Reflexive Sociology of Serendipity, Cambridge Scholar Publishing, 2021; Ripartire dai borghi per cambiare le città, Franco Angeli, Milano, 2020; Dalle maggioranze silenziose alle identità neuronali: la post-società degli ibrividui, in La Critica Sociologica, Vol 214, N. 2; La ricostruzione Post-Sisma della città de L’Aquila come fenomeno mediatico in Sociologia e Politiche Sociali n. 3, 2019 www.hubruzzo.net – www.simonedalessandro.com – www.carsa.it – simone.dalessandro74(@)gmail.com

Donatella D’Anniballe, laureata in Lingue, culture e traduzione letteraria con un master di I livello in Environmental Management and Communication e un master in Social Media Marketing. Ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura online, facendo pratica sul primo blog aperto nel 2006. Oggi racconta storie e valori strategici di realtà online su social network, blog e siti web. Ha piantato 14 alberi nel mondo; dopo 19 anni ha ricominciato a suonare il pianoforte e sogna di scrivere un libro (anche più di uno). 

 

Per approfondire:

"Visioni Comuni": le buone pratiche del neo-popolamento in Italia 

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