Costruire percorsi di neo-popolamento a partire dagli edifici abbandonati. Il caso di Cabella Ligure
Foto di Ronald Cuyan su Unsplash 

Costruire percorsi di neo-popolamento a partire dagli edifici abbandonati. Il caso di Cabella Ligure

 E' possibile innescare meccanismi virtuosi di neo-popolamento partendo dal recupero di edifici vuoti e in stato d'abbandono?

Dedicata al tema dei "Neo-residenti e ritornanti", l’ottava categoria della ricerca "50 Visioni Comuni" - nata con l'obiettivo di condividere 50 best practice messe in atto da piccoli comuni per dar vita a comunità di progetto e neo-popolare i territori - punta i riflettori su Cabella Ligure, comune di 533 abitanti della provincia di Alessandria, situato in alta Val Borbera, sull'Appennino Ligure, ottimo esempio a dimostrazione di tale processo.

 

Per contrastare il fenomeno della frammentazione, la sua amministrazione comunale ha puntato a favorire il processo di ripopolamento attraverso interventi di riuso e riqualificazione dei fabbricati rurali abbandonati: sono infatti previsti sconti fiscali, dall’Imu all’Irpef, per chi restituisce valore al territorio ristrutturando edifici disabitati e vi si trasferisce.

 

Quello di Cabella Ligure è solo uno dei numerosi esempi di piccoli comuni italiani che, con passione e volontà, provano ad arrestare lo spopolamento di tutti quei territori interessati da processi di indebolimento economico, sociale e demografico, al centro del progetto di ricerca di Fondazione Hubruzzo in partnership con Carsa Carsa

 

Su questo tema il Piemonte costituisce un punto di riferimento sovranazionale, di ispirazione per molte altre amministrazioni comunali.

 

 

Testo a cura di:

Simone D’Alessandro. Rtd/A di Sociologia Generale e Docente di Sociologia dei Processi Creativi presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara. Direttore Ricerche pro bono di Hubruzzo Fondazione Industria Responsabile. Già Direttore Operativo di Carsa. Tra le sue 122 pubblicazioni: Local Development and Creative Project Communities, Studi di Sociologia n. 1/2023. Towards a Sociology of Innovation Ecosystems: Decision-Making under Uncertainty between Social Construction and Bounded Rationality, Italian Sociological Review Vol. 12, n. 3, 2022; Creative Actions and Organization: Towards a Reflexive Sociology of Serendipity, Cambridge Scholar Publishing, 2021; Ripartire dai borghi per cambiare le città, Franco Angeli, Milano, 2020; Dalle maggioranze silenziose alle identità neuronali: la post-società degli ibrividui, in La Critica Sociologica, Vol 214, N. 2; La ricostruzione Post-Sisma della città de L’Aquila come fenomeno mediatico in Sociologia e Politiche Sociali n. 3, 2019 www.hubruzzo.net – www.simonedalessandro.com – www.carsa.it – simone.dalessandro74(@)gmail.com

Donatella D’Anniballe. Laureata in Lingue, culture e traduzione letteraria con un master di I livello in Environmental Management and Communication e un master in Social Media Marketing. Ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura online, facendo pratica sul primo blog aperto nel 2006. Oggi racconta storie e valori strategici di realtà online su social network, blog e siti web. Ha piantato 14 alberi nel mondo; dopo 19 anni ha ricominciato a suonare il pianoforte e sogna di scrivere un libro (anche più di uno). 

 

Per approfondire:

"Visioni Comuni": le buone pratiche del neo-popolamento in Italia

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