In un ipotetico dialogo tra esperti e professionisti di diversi settori, tra Profit, Non Profit e Pubbliche Amministrazioni, esploriamo come l’impatto e la sostenibilità possano essere definiti e misurati non solo in termini numerici, ma anche e soprattutto attraverso il loro contributo alla coesione delle comunità. Ad aiutarci a trovare la giusta chiave di lettura ci sarà ISA, tool sviluppato da DialogicaLab per misurare la responsabilità condivisa nel promuovere un uso generativo delle risorse, da parte di una comunità di progetto.
L'occupazione e la carriera delle donne, quando diventano madri, sono ancora troppo spesso percepite in modo negativo, nella convinzione che la famiglia possa risentirne sfavorevolmente. Dunque in troppe vi rinunciano con la nascita dei propri figli. O così ci aspettiamo che facciano. La domanda che dunque oggi dovremmo porci è: che effetto ha tutto questo sulle figlie e sui figli, donne e uomini del domani? Ne parliamo con Anna Granata, autrice di "Ragazze col portafogli. Una pedagogia dell'emancipazione femminile”
L’ultima tappa di “5 passi verso la progettazione europea” è dedicata alla figura del Consulente, un supporto strategico essenziale per affrontare con successo i complessi bandi di finanziamento. Affidarsi ad un professionista qualificato fin dall’inizio garantisce un metodo su misura, prevenendo criticità e massimizzando le possibilità di successo. Attraverso la “Carta del Consulente”, un vademecum in sette punti presentato da Ilaria Rudisi, esploriamo come collaborare efficacemente con questa figura per costruire progetti sostenibili e di impatto.
In un contesto storico che ci pone di fronte a sfide ogni giorno più complesse e interconnesse tra loro, la collaborazione tra il mondo non profit e quello profit gioca un ruolo di grande rilievo. Questo approccio segna un cambio di prospettiva, ponendo al centro un processo partecipativo e dinamico in grado di coinvolgere attivamente tutti gli attori in campo. L'obiettivo è preciso: anticipare i bisogni delle comunità e generare impatto sul territorio.
Le risorse acquisiscono valore attraverso l’uso che ne facciamo nelle interazioni, contribuendo agli obiettivi comuni. Ciò vale anche per quelle che, in ambito lavorativo, definiamo “risorse umane”. In questo il ruolo è centrale, poiché permette a ciascuno di posizionarsi come risorsa, ma assegnarne uno non basta: il suo esercizio richiede strategie mirate. In questo contesto, la supervisione si dimostra particolarmente efficace.
Il contesto storico attuale è segnato da profonde trasformazioni digitali, ma il ruolo dell’elemento umano resta fondamentale per sviluppare un pensiero creativo e critico in risposta ai nuovi bisogni sociali. Per questo, la trasformazione digitale rappresenta oggi un’occasione irripetibile per il Terzo Settore: da sempre attento osservatore dei cambiamenti sociali, il mondo Non Profit può ora, grazie al digitale, offrire soluzioni innovative per affrontare le sfide emergenti, diventando un terreno fertile per nuove idee e scambi.
Il mondo sta cambiando sotto molti aspetti: sociale, ambientale ed economico. Le comunità energetiche rappresentano una delle possibili risposte a queste nuove sfide. Ma come spiegarle in modo semplice? Ne parliamo con Giuseppe Milano, autore di "Comunità energetiche. Esperimenti di generatività sociale e ambientale".
I consumatori sono sempre più attenti all'impatto ambientale dei prodotti che acquistano. Questa crescente consapevolezza sta guidando una trasformazione verso un'economia più circolare. In questa intervista, Francesco Castellano, fondatore di Tondo, racconta come possiamo accelerare questo processo e costruire un futuro più sostenibile.
Il grado di coesione di una comunità è un riflesso dinamico delle interazioni tra i suoi membri. Le modalità con cui affrontiamo sfide e problemi collettivi e le regole che adottiamo per interagire sono indicatori non solo della coesione esistente, ma anche della capacità della comunità di evolversi e innovare verso assetti più compatti. Un antico racconto potrebbe aiutarci a chiarire tale concetto: avete già ascoltato la favola della zuppa di sasso?
Partecipare a un bando richiede una preparazione accurata e una valutazione attenta delle proprie capacità. Spesso le organizzazioni sottovalutano la complessità di questo processo rischiando di presentare proposte poco competitive. La creazione di una rete di Progetto, che unisca le competenze e le risorse di diversi enti, può diventare una strategia vincente. Nel quarto appuntamento di "5 passi verso la progettazione europea", Ilaria Rudisi approfondirà questo fondamentale passaggio.
Cosa significa innovare? Ogni contenuto nuovo è automaticamente garanzia di cambiamento? E cosa accade quando la comunità non ne riconosce il valore? Secondo la Scienza Dialogica, un’innovazione può ritenersi tale se riesce a cambiare i modi con cui la comunità interagisce nella gestione delle sue stesse criticità. L'housing condiviso, quale risposta all'emergenza abitativa, può farci da esempio.
Appennini: opportunità per giovani innovatori e risorsa per tutti, laboratorio a cielo aperto dove sperimentare modelli economici e sociali alternativi nel rispetto dell'ambiente. Ne parliamo con Francesca Campora, Direttore Generale di Fondazione Edoardo Garrone, Ente che dal 2014 si occupa, attraverso Progetto Appennino, di promuovere percorsi e modelli di sviluppo virtuosi in area appenninica, aiutando i giovani aspiranti imprenditori a costruire realtà economiche in grado di restituire benessere e valore ai luoghi e alle loro comunità, senza mai depredarne la natura e le risorse. Perché partendo dalla rigenerazione dei nostri territori è possibile andare a disegnare un futuro migliore per tutti.
Come passare dalla logica della sostenibilità alla logica dell'impatto? In quale modo è possibile superare quella dialettica del rifiuto che tanto contraddistingue la nostra società lineare? Ed in cosa la società circolare si differenzia? Insieme a Silvia de Aloe, fondatrice di DialogicaLab, e Elena Stoppioni, Direttrice della Business Unit ESG di Lombardini22, parleremo di sostenibilità integrata e capiremo cosa vuol dire riprogettare gli spazi pubblici in ottica di "community holder", promuovendo il coinvolgimento responsabile dei cittadini e superando quella logica dello scarto che fin troppo caratterizza la nostra società.
L'Europa come risorsa comune. Insieme a Ilaria Rudisi, consulente di bandi di finanziamento europei e nazionali e di finanza agevolata, ci affacceremo al complesso e prezioso universo delle opportunità di finanziamento messe a disposizione dall'UE, per comprendere come sfruttarle al meglio.
Insieme a Glenda Pagnoncelli, drammaterapeuta e Co-Fondatrice del Centro Arti Terapie di Milano, andremo alla scoperta del mondo delle Artiterapie, tra potenzialità e risorse. Ne scopriremo i molteplici usi e ambiti di applicazione e parleremo della loro valenza e dei benefici che è possibile ottenere se usate come strumenti di wellbeing aziendale e formazione manageriale.
Insieme a Luca Bruschi, Direttore dell'Associazione Europea Vie Francigene, parleremo di turismo dei cammini, degli effetti che può avere sulle aree e sui territori attraversati e per le comunità che vengono coinvolte. Ma capiremo anche quanto l'atto stesso del camminare possa essere benefico nel favorire l'incontro con l'altro e nell'aiutarci a conoscere meglio noi stessi.
Il linguaggio non solo descrive la realtà, ma la crea e la modella. Osservare e analizzare le sue regole d'uso ci aiuta a non cadere in stereotipi, che non aiutano a perseguire obiettivi di cambiamento ed innovazione. La Scienza Dialogica ne ha categorizzate 24, definite come Repertori Discorsivi.
Fin dal primo approccio coi bandi, ci rendiamo conto di quanto vasta sia la mole di opportunità a nostra disposizione. Quali strumenti ci aiutano ad avere una panoramica completa sulle varie possibilità attive? Nel terzo appuntamento di "5 passi verso la progettazione europea", Ilaria Rudisi ci aiuterà a conoscere meglio i principali erogatori e come essi strutturano la propria attività.
Se le differenti lingue ci dividono, il linguaggio umano – la nostra capacità di generare senso condiviso attraverso una continua produzione di segni verbali, mimico-espressivi, grafici e pittorici - ci unisce. Come specie sapiens siamo infatti accomunati da un modo universale di produrre senso che rende possibili le nostre interazioni. Ma cosa intendiamo con l'espressione “modi di interagire”? E cosa vuol dire osservarli?
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